Cighiali, un’altra vittima in Lombardia

Sono 128 gli incidenti stradali causati dai cinghiali in Lombardia in un anno, in pratica più di uno ogni tre giorni. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base...

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Sono 128 gli incidenti stradali causati dai cinghiali in Lombardia in un anno, in pratica più di uno ogni tre giorni. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati regionali relativi al 2019, dopo l’ultimo episodio avvenuto nel Cremonese, nel quale è morta una ragazza di 21 anni che ha perso il controllo della sua auto dopo l’impatto con un cinghiale che le ha tagliato la strada nel buio.

Continua quindi – spiega la Coldiretti Lombardia – la lunga serie di danni, aggressioni e incidenti provocata dall’incontrollata proliferazione degli animali selvatici sul territorio lombardo e nazionale, con il numero dei cinghiali presenti in Italia che ha superato abbondantemente i due milioni, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città, come dimostra il recente episodio del branco di sei esemplari arrivato fino alla darsena di Milano.

I selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali ma a preoccupare – ricorda la Coldiretti – sono anche i rischi per la salute provocati dalla diffusione di malattie come la peste suina.

Oltre 8 italiani su 10 (81%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. Il 69% degli italiani ritiene che siano troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati che si sono formati un’opinione.

Il risultato è che oltre 6 italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe casa in una zona infestata dai cinghiali. La proliferazione senza freni dei cinghiali – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali anche in aree di elevato pregio naturalistico.

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