Bilancio positivo per il Vimercate Festival

Si è conclusa con un bilancio molto positivo la quarta edizione del Vimercate Festival promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate. Dodici giorni, dal 15 al 26...

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Si è conclusa con un bilancio molto positivo la quarta edizione del Vimercate Festival promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate.

Dodici giorni, dal 15 al 26 luglio, 26 appuntamenti hanno animato le aree spettacolo allestite nel centro storico di Vimercate, coinvolgendo grandi attrici e attori italiani (Tullio Solenghi, Elio, Isabella Ragonese, Amanda Sandrellli, Maddalena Crippa, Chiara Francini) e ospitando compagnie emergenti, spettacoli tra contaminazioni, sperimentazioni e iniziative promosse dalle associazioni del territorio.

Tutte le fasi del festival si sono svolte nel rispetto delle misure igienico-sanitarie anti-Covid, con ingressi contingentati e postazioni limitate e distanziate. Nonostante le capienze ridotte gli spettatori totali sono stati 2.235.  Tanti gli applausi e tanta la soddisfazione da parte degli organizzatori per essere riusciti a realizzare anche nelle difficili condizioni di quest’anno un festival divenuto ormai una tradizione per la città e un evento riconosciuto a livello nazionale.

Dichiara l’Assessore alle Politiche Culturali Emilio Russo: “Con l’affluenza di pubblico e il gradimento per gli spettacoli, Vimercate ha dimostrato di meritare lo sforzo che è servito per organizzare un cartellone prestigioso in un momento così difficile. Dopo il lockdown il danno peggiore sarebbe stato l’immobilismo. Questa edizione del Vimercate Festival è quella che ho amato di più, perché rischiava di non esserci e invece è stata un’iniezione di energia per la Città. La buona riuscita di questa edizione irripetibile ci ha convinto ancora di più, se ce ne fosse stato bisogno, a riproporre il Vimercate Festival anche nel 2021. Grazie a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi si è esibito e alla Città di Vimercate, che ha dimostrato di non avere paura e di avere un grande desiderio di cultura”.

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