MONZA – Volumi di attività chirurgica ben al di sopra della media e indici di qualità di altissimo livello. La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza si consolida come vero e proprio centro d’eccellenza della rete oncologica lombarda. A certificarlo sono i dati di monitoraggio 2026 relativi a tre presidi chiave dell’ospedale: la Breast Unit, la Pancreas Unit e la Ginecologia Oncologica.
I numeri confermano il superamento degli standard fissati da Regione Lombardia, frutto di un lavoro multidisciplinare orientato all’efficacia delle cure e alla tutela dei pazienti.
Breast Unit: 444 interventi e reinterventi al minimo
Il dato più imponente arriva dalla Breast Unit guidata dal dottor Riccardo Giovanazzi: nel corso dell’anno sono stati effettuati 444 interventi chirurgici per tumore della mammella, a fronte di un target regionale di 135. Un volume più che triplicato che si accompagna a parametri clinici di prim’ordine.
«I risultati evidenziano eccellenti livelli di appropriatezza delle cure – spiega Giovanazzi –. Spicca il bassissimo tasso di reintervento sulla stessa paziente, tra i migliori a livello nazionale, indice di precisione chirurgica e corretta pianificazione terapeutica. Fondamentali anche i dati sulla ricostruzione mammaria immediata e la presa in carico completa, dalla diagnosi al follow-up».
Pancreas Unit: azzerata la mortalità peri-operatoria
Risultati di rilievo anche per la Pancreas Unit, afferente alla Chirurgia II diretta dal dottor Christian Cotsoglou. L’unità ha registrato 66 resezioni pancreatiche nel triennio (superando il requisito minimo di 50) e ha raggiunto una mortalità operatoria a 90 giorni prossima allo 0%.
«In tre anni abbiamo raddoppiato gli interventi e ridotto la mortalità a valori vicini allo zero – sottolinea Cotsoglou –. Un traguardo raggiunto grazie alla sinergia multidisciplinare, alla figura del case manager e all’integrazione della valutazione geriatrica per personalizzare le cure. Investiamo costantemente nella ricerca per migliorare l’assistenza e la gestione delle complicanze».
Ginecologia Oncologica: Monza polo di attrattività
Performance ampiamente sopra la media anche per la Ginecologia Oncologica diretta dal professor Robert Fruscio, che ha già oltrepassato la soglia dei 30 interventi annui per carcinoma ovarico previsti dai parametri regionali.
«I numeri riflettono la fiducia delle pazienti e della rete sanitaria – dichiara Fruscio -. La scuola di ginecologia oncologica sviluppata con l’Università di Milano-Bicocca coniuga specializzazione, innovazione e ricerca. Nella chirurgia del tumore ovarico l’esperienza e l’alto volume di attività sono direttamente collegati alla qualità degli esiti: Monza si conferma punto di riferimento per la Lombardia e per diverse regioni d’Italia».


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