San Gerardo di Monza: nuova tecnologia per la cura del pavimento pelvico

MONZA – L’Ambulatorio di Rieducazione del Pavimento Pelvico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori potenzia i propri servizi grazie a una importante donazione. Questa mattina, la Fondazione Delle...

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MONZA – L’Ambulatorio di Rieducazione del Pavimento Pelvico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori potenzia i propri servizi grazie a una importante donazione. Questa mattina, la Fondazione Delle Piane ha consegnato ufficialmente un dispositivo medico di ultima generazione, destinato a migliorare i percorsi di cura e il benessere delle pazienti.

Una tecnologia al servizio delle donne
Il nuovo strumento integra funzionalità di stimolazione elettrica e biofeedback, permettendo di affiancare tecniche strumentali avanzate alle metodiche manuali già utilizzate. Il dispositivo è particolarmente efficace per trattare disfunzioni in ogni fase della vita femminile: dal periodo fertile alla gravidanza, dal post-partum fino alla menopausa.

Come funziona il dispositivo:

Biofeedback: Agisce come uno “specchio tecnologico”, trasformando l’attività muscolare interna in segnali grafici su uno schermo. Questo aiuta la paziente a riacquisire consapevolezza e controllo del proprio corpo.

Stimolazione elettrica: Supporta la chinesiterapia attiva, aiutando a rinforzare i muscoli in caso di incontinenza o prolasso, o a decontrarli nei casi di dolore pelvico cronico.

Le voci dei protagonisti
Il Dott. Matteo Frigerio, Responsabile dell’Ambulatorio, ha sottolineato come questa precisione tecnologica aumenti l’appropriatezza dei percorsi assistenziali. Dello stesso avviso i rappresentanti della Fondazione Delle Piane, che si sono detti orgogliosi di sostenere un progetto che mira a restituire dignità e benessere quotidiano alle persone.

Il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati, ha concluso con un ringraziamento ufficiale: “La salute del pavimento pelvico incide profondamente sulla vita sociale e psicologica. Grazie a questa collaborazione, il San Gerardo si conferma un ospedale capace di guardare oltre la patologia, puntando alla piena ripresa funzionale delle pazienti.”

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