DESIO – Il Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio si prepara a cambiare volto. Il 3 luglio 2026, la Direzione Strategica di ASST Brianza ha incontrato il personale e la stampa locale per presentare un imponente piano di potenziamento, ampliamento e manutenzione della struttura.
L’obiettivo degli interventi è duplice: migliorare la sicurezza, l’accessibilità e l’efficienza dei servizi per i pazienti e, allo stesso tempo, ottimizzare l’innovazione tecnologica e il benessere lavorativo dei dipendenti.
Il cuore del progetto: nuovo Pronto Soccorso e Radiologia
Il cantiere più rilevante aprirà ufficialmente il 20 luglio 2026 e riguarderà il blocco dell’emergenza. I lavori si articoleranno in due fasi principali e dureranno circa due anni:
Nuovo Pronto Soccorso: un investimento da oltre 13 milioni di euro che porterà la superficie della struttura a 2.500 mq, permettendo di accogliere a regime circa 66.000 pazienti all’anno.
Nuova Radiologia: un potenziamento strutturale e tecnologico posizionato in continuità con l’area di emergenza.
La viabilità circostante l’ingresso sarà completamente ridisegnata per agevolare il transito dei mezzi di soccorso e dei cittadini. Durante i due anni di lavori, la logistica interna e l’organizzazione del presidio verranno rimodulate per ridurre al minimo i disagi e garantire la piena continuità dei servizi sanitari.
Gli altri interventi previsti dal piano
Oltre al Pronto Soccorso, il piano strategico include una serie di opere fondamentali per l’ammodernamento dell’ospedale:
Infrastrutture e mobilità interna: installazione di 7 nuovi impianti elevatori (montacarichi e montalettighe), adeguamento delle scale di emergenza laterali e creazione di una nuova rampa di accesso pedonale che collegherà direttamente il parcheggio all’ingresso principale.
Area Dialisi: riorganizzazione complessiva degli spazi con la creazione di un nuovo Centro Dialisi e di un nuovo CAL (Centro Assistenza Limitata).
Impianti: ammodernamento tecnologico della rete elettrica di media e bassa tensione.
Interventi già conclusi
Negli ultimi mesi sono già stati portati a termine i lavori per la nuova sede interna dell’AREU, la riqualificazione dell’area Triage e MURG (Medicina d’Urgenza) e il consolidamento strutturale della passerella di collegamento tra i corpi A e D.
Progetti futuri (in fase di studio)
Sono attualmente in fase di progettazione e verifica di fattibilità economica — in attesa di completamento dei finanziamenti — la riorganizzazione centralizzata degli spogliatoi del personale, la manutenzione straordinaria della mensa, la realizzazione di una nuova camera mortuaria e l’ampliamento multipiano del parcheggio.
All’incontro hanno preso parte i vertici di ASST Brianza — il Direttore Generale Carlo Alberto Tersalvi, il Direttore Amministrativo Michele Brivio, il Direttore Sanitario Michele Sofia e il Direttore Socio Sanitario Antonino Zagari — insieme all’Arch. Sandro Piadena (direttore della SC Gestione Tecnico-Patrimoniale). Hanno partecipato all’evento anche il Presidente del Consiglio Regionale Federico Romani, i consiglieri regionali Alessandro Corbetta e Luigi Ponti, e il Presidente Cobac Francesco Sicurello.
“Abbiamo ritenuto necessario organizzare questo incontro di condivisione perché è il momento che l’Ospedale di Desio rinasca in termini strutturali, soprattutto per quanto riguarda alcuni reparti strategici. I lavori in corso e programmati per un totale di oltre 26 milioni di euro sono fondamentali per garantire un servizio sempre più adeguato e sicuro”, ha dichiarato il Direttore Generale Carlo Alberto Tersalvi. “L’intervento centrale è l’ampliamento del Pronto Soccorso, progettualità che questa Direzione Strategica è riuscita in questi due anni a portare avanti, grazie anche al sostegno costante dei Consiglieri regionali. Il prossimo 20 luglio prenderà quindi avvio il cantiere per il nuovo PS e a seguire quello per la nuova Radiologia: un impegno importante che interesserà l’ospedale per i prossimi due anni. Logistica, spostamenti, organizzazione del Presidio verranno quindi rivisti e adattati per permettere la realizzazione delle opere e al contempo mantenere i servizi attivi e funzionali, riducendo quanto più possibile i disagi.”


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