Covid Lombardia, quasi 5000 i nuovi positivi

Sono 4.956 i nuovi positivi in Lombardia con 32.749 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 15,1%. I dati di oggi sabato 24 ottobre: i tamponi effettuati: 32.749, totale...

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Sono 4.956 i nuovi positivi in Lombardia con 32.749 tamponi effettuati, per una percentuale pari al 15,1%.

I dati di oggi sabato 24 ottobre:

  • i tamponi effettuati: 32.749, totale complessivo: 2.680.430
  •  i nuovi casi positivi: 4.956 (di cui 279 ‘debolmente positivi’ e 26 a seguito di test sierologico)
  •  i guariti/dimessi totale complessivo: 88.706 (+170), di cui 2.721 dimessi e 85.985 guariti
  •  in terapia intensiva: 213 (+29)
  •  i ricoverati non in terapia intensiva: 2.153 (+140)
  •  i decessi, totale complessivo: 17.210 (+51)

I nuovi casi per provincia:

  • Milano: 2.306, di cui 1.010 a Milano città;
  • Bergamo: 57;
  • Brescia: 309 ;
  • Como: 108 ;
  • Cremona:124;
  • Lecco: 117;
  • Lodi: 86;
  • Mantova: 150;
  • Monza e Brianza: 625;
  • Pavia: 303;
  • Sondrio: 86;
  • Varese: 508.

“Una situazione che, con il passare delle ore, si fa sempre più complicata e che ci porta a elevare ulteriormente il nostro livello di guardia. I dati odierni dicono che la linea epidemiologica sta salendo: venerdì 23 ottobre sono quasi 5.000 i nuovi positivi e circa 350 i nuovi ricoveri tra terapia intensiva e non. Numeri che dimostrano che il virus ha ripreso a circolare in maniera molto violenta”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, incontrando la stampa a margine della call con tutti i sindaci dei capoluogo di provincia ai quali ha esposto in maniera dettagliata i dati per spiegare il motivo per cui è stata disposta “per un breve periodo” la didattica a distanza (‘Dad’) in Lombardia nelle scuole superiori.

Dialogo con Ufficio scolastico regionale
“Ho spiegato loro – ha aggiunto – di averne parlato anche con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada, che mi ha dato la disponibilità ad accettare questa richiesta. Per fare in modo che le scuole possano concretamente svolgere la didattica a distanza”.

Personale responsabilità su didattica a distanza
“Alcuni di loro – ha continuato – non accettano l’ordinanza limitatamente alla didattica a distanza e ho ribadito in maniera chiara ed esplicita che mi assumo personalmente la responsabilità della decisione. L’ho fatto perché il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei loro nonni. Io sono assolutamente convinto che la scuola si debba fare in presenza, ma in situazioni come quella che stiamo vivendo oggi abbiamo il dovere di prendere qualsiasi provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus, come la didattica a distanza per le scuole superiori“.

Tutti provvedimenti utili a fermare il virus
“Abbiamo il dovere di assumere ogni provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus. Confidiamo che questi provvedimenti – ha concluso il governatore – possano rallentare il contagio. E, in questo periodo, lavoreremo con il Governo. Per riuscire a porre in essere tutte le altre iniziative che abbiamo proposto per superare la didattica a distanza”.

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