Maroni: 1,6 miliardi per 160 nuovi treni in Lombardia

Un piano di potenziamento straordinario per il trasporto ferroviario in Lombardia con investimenti pari a 1 miliardo e 600 milioni di euro destinati all'acquisto di...


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Un piano di potenziamento straordinario per il trasporto ferroviario in Lombardia con investimenti pari a 1 miliardo e 600 milioni di euro destinati all’acquisto di 160 nuovi treni. E’ questa la risposta della Regione, finalizzata al miglioramento della qualità del servizio e all’aumento dei passeggeri trasportati.

“Partendo dal noto principio in base al quale da ogni crisi può nascere un’opportunità – ha dichiarato il presidente Roberto Maroni –  dopo i problemi che sono sorti per colpa del caldo, che ha generato disservizi, abbiamo svolto una serie di incontri e valutato come risolvere la situazione: abbiamo deciso di fare questo straordinario investimento, che è la risposta immediata e coerente. Una risposta, che è un risultato storico, di cui siamo orgogliosi, perché tiene conto di tutte le esigenze e anche perché è in coerenza col percorso che stiamo costruendo. L’aspetto fondamentale è che è stato trovato il modo di far partire subito le gare, anche se sappiamo che ci sono dei tempi tecnici per l’acquisto dei treni”.

NUOVO PIANO STRAORDINARIO RINNOVO TRENI

Viene avviato un nuovo piano straordinario di rinnovo della flotta per il Servizio Ferroviario Regionale della Lombardia, per circa 160 treni, di cui indicativamente:

  • il 65% di treni suburbani ad alta capacità, a due piani, destinati alle Linee S e al Passante Ferroviario di Milano
  • il 15% di treni regionali a trazione diesel, destinati alle linee non elettrificate della Lombardia (aree di Pavia, Cremona, Brescia)
  • il 20% di treni regionali a un piano destinati alle altre linee regionali

Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007, grazie ai precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990.

RISORSE

Il piano vale 1,6 miliardi di euro a disposizione del bilancio regionale.

Per confronto, dal 2002 ad oggi in Lombardia si sono investiti circa 1500 milioni (1000 direttamente da Regione, 330 dal gruppo FNM e 170 da Trenitalia), per acquistare circa 190 treni, di cui 180 già in servizio. Il costo medio di un treno è di circa 10 milioni di euro (da circa 6 per i più piccoli a circa 12 per i più grandi).

MODALITÀ DI ACQUISTO

Verranno svolte tre nuove gare, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all’impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d’asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. La puntualità delle consegne sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali.

I treni saranno forniti “chiavi in mano”. Tutte le procedure di immissione in servizio – la cosiddetta AMIS, prescritta dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) – sono in capo al fornitore.

Sarà possibile affidare al costruttore anche la manutenzione dei treni, in linea con le tendenze più recenti, in modo da sfruttare il know-how dell’azienda fornitrice e massimizzare la disponibilità della flotta.

Le caratteristiche dei nuovi treni saranno decise da Regione, anche in base alle richieste degli utenti: per esempio spazi per le biciclette e i passeggini, utilizzo confortevole per le persone a ridotta mobilità, presa di corrente ad ogni posto.

TEMPISTICHE

Le gare verranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono circa 2 anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. Successivamente entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese.

OBIETTIVI

  • Si prosegue il trend di rinnovo della flotta, già portato avanti negli anni scorsi e che ha permesso tra l’altro, sviluppando nuovi servizi, di far crescere i viaggiatori da 400.000 a 735.000 al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 1 milione di passeggeri al termine del piano di rinnovo.
  • Si riduce l’età media dei rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
  • Si dispone dei treni necessari ad attivare i nuovi servizi previsti dal recente Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), quali ad esempio le nuove linee S intorno all’area milanese (S14-S18), lo sviluppo dei servizi regionali intorno ai capoluoghi di provincia, come ad esempio Bergamo e Brescia.
  • Effettuando nuove gare, si ottempera alle prescrizioni dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) che richiedeva appunto di acquistare i nuovi treni mediante gara (anziché continuare ad effettuare opzioni su contratti precedenti).
  • La dimensione delle gare di fornitura è tale da attirare l’interesse di tutti i principali costruttori internazionali e presumibilmente da ottenere ottime condizioni, analogamente a quanto accaduto per le recenti gare dell’operatore nazionale, di dimensione paragonabile.

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