LISSONE – Stazione ferroviaria blindata, controlli a tappeto nei luoghi di aggregazione e passaggi mirati tra gli esercizi commerciali. È il bilancio del servizio straordinario ad alto impatto disposto dalla Questura di Monza e Brianza che nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre ha interessato il territorio comunale di Lissone.
L’operazione punta a rafforzare la prevenzione contro la criminalità diffusa, lo spaccio di stupefacenti e le situazioni di degrado urbano che destano maggiore preoccupazione tra i residenti.
Il dispiegamento delle forze in campo
Il dispositivo di sicurezza ha visto la mobilitazione di un contingente interforze coordinato direttamente dalla Questura brianzola. Sul campo hanno operato gli equipaggi del commissariato locale e della Questura, affiancati dagli specialisti della Polizia Ferroviaria, dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia e, elemento chiave per le attività di perlustrazione e fiuto, da un’unità cinofila arrivata appositamente da Torino.
Il fulcro dei controlli si è concentrato attorno allo scalo ferroviario e nelle vie limitrofe, crocevia quotidiano di pendolari e studenti, estendendosi poi ai bar, ai negozi e alle aree verdi più frequentate della zona. Gli agenti hanno proceduto a verifiche sistematiche sui viaggiatori in transito e sugli avventori dei locali pubblici.
Il bilancio: ottanta controlli e due segnalazioni
Al termine delle operazioni, il bilancio tracciato dalle forze dell’ordine conta circa ottanta persone identificate, diverse delle quali trovate con precedenti di polizia a loro carico.
Nel corso dei controlli antidroga, grazie anche al fiuto del cane antidroga della Questura di Torino, gli operatori hanno rintracciato e sequestrato alcune dosi di hashish e marijuana. Lo stupefacente era detenuto da due giovani ventenni, entrambi segnalati alla Prefettura come assuntori ai sensi dell’articolo 75 del Testo Unico sugli Stupefacenti.
I controlli straordinari del territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane con interventi analoghi in altri comuni della provincia di Monza e Brianza, focalizzati soprattutto sulle aree nevralgiche e sui punti più sensibili segnalati dai cittadini.

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