Maltempo in arrivo, rischio temporali forti su tutta la Lombardia

La Sala operativa della Protezione Civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha confermato...


rischio temporali
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La Sala operativa della Protezione Civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha confermato la criticità per rischio idrogeologico, idraulico e temporali e vento forti già in vigore dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 28 giugno.

IL METEO – Dal pomeriggio di oggi 28 giugno le precipitazioni inizieranno ad interessare, con asse di propagazione sudovest-nordest anche la pianura e l’Appennino, assumendo prevalente carattere di rovescio e temporale. I fenomeni più intensi sono attesi tra il pomeriggio e la sera di oggi, con fenomeni temporaleschi che localmente potranno risultare di forte intensità e a carattere grandinigeno. I settori maggiormente interessati resteranno quelli di fascia prealpina, in particolare la fascia di nordovest. Dalla serata odierna fenomeni in attenuazione ed in parziale temporaneo esaurimento a partire da bassa pianura. Domani, giovedì 29 giugno, nella notte e fino al primo mattino precipitazioni sparse sui settori centro-orientali di Alpi, Prealpi e parte di pianura, meno probabili o assenti altrove. In mattinata precipitazioni in temporanea cessazione, per riprendere sparse a carattere di rovescio e temporale dal pomeriggio nuovamente su Alpi, Prealpi e parte di pianura. Domani rinforzo dei venti, in particolare in pianura e su Appenino, dove risulteranno moderati o forti dai quadranti meridionali.

Alla luce di queste previsioni, si presenta il seguente quadro:

RISCHIO TEMPORALI FORTI – sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali,province di Como e Lecco), IM-06 (Orobie bergamasche, provincia Bergamo), IM-07 (Valcamonica, province Bergamo e Brescia), IM-08 (Laghi e Prealpi orientali, province Bergamo e Brescia), IM-09 (Nodo Idraulico di Milano, province Como, Lecco, Monza Brianza, Milano e Varese), IM-10 (Pianura centrale, province di Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Monza e Brianza e Milano), IM-11 (Alta Pianura centrale, province Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova), IM-12 (Bassa pianura occidentale, province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia), IM-13 (Bassa pianura orientale, province Cremona e Mantova) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).

RISCHIO IDROGEOLOGICO – Sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese) e IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco).

RISCHIO IDRAULICO – sulle zone omogenee IM-01 (Valchiavenna, provincia Sondrio), IM-04 (Laghi e Prealpi varesine, provincia Varese), IM-05 (Lario e Prealpi occidentali, province di Como e Lecco) e IM-09 (Nodo Idraulico di Milano, province Como, Lecco, Monza Brianza, Milano e Varese).

RISCHIO VENTO FORTE – sulle zone omogenee IM-13 (Bassa pianura orientale, province Cremona e Mantova) e IM-14 (Appennino pavese, provincia di Pavia).

INDICAZIONI OPERATIVE – Sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr e delle valutazioni condotte dal Centro funzionale regionale, la Regione Lombardia suggerisce ai presìdi territoriali di mantenere un’adeguata attività di sorveglianza:

1) agli scenari di rischio temporali forti (rovesci intensi, fulmini, grandine, raffiche di vento) con elevata incertezza previsionale ma che potrebbero determinare effetti anche diffusi quali: danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento: rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi; danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate; innesco di incendi e lesioni da fulminazione; problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali;

2) agli scenari di rischio idrogeologico e idraulico, con effetti anche diffusi legati a instabilità di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, locali innalzamenti dei livelli idrici, fenomeni di erosione spondale e possibili locali effetti di esondazione (anche dovuti a insufficienze locali delle reti di drenaggio urbano, in particolare nei bacini di Olona-Seveso-Lambro e nelle aree metropolitane), che potrebbero determinare pericolo per la
sicurezza e integrità di beni e persone, come ad esempio: interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimità del reticolo idrico; danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pianterreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori e maggiori; danni a beni e servizi.

(fonte: Lombardia Notizie)

 

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