Procura di Monza ferma autore omicidio Deiana

La Polizia di Stato ha arrestato un  47enne residente a Cinisello Balsamo, ritenuto di essere l'autore dell'omicidio di una persona scomparsa nel 2012. L'attività...


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La Polizia di Stato ha arrestato un  47enne residente a Cinisello Balsamo, ritenuto di essere l’autore dell’omicidio di una persona scomparsa nel 2012. L’attività investigativa è stata condotta dalla Squadra Mobile di Como, Milano e dal Comissariato di Greco Turro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza.

Alla conferenza tenuta stamane, sabato 21 Luglio, alle ore 11,00 presso la sala Scrofani della Questura di Milano sono stati esposti i risultati dell’indagine che ha portato all’esecuzione di un decreto di fermo della Procura della nei confronti di L.S. di 47 anni residente a Cinisello balsamo (MI), per il reato di omicidio volontario e soppressione di cadavere.

L’ accusa nei confronti dell’uomo è di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Antonio Deiana, scomparso il 20 Luglio del 2012. Già all’epoca della scomparsa, la Squadra Mobile di Como aveva indirizzato le indagini in questa direzione. Riaperte dal Tribunale di Como nel 2014, quando la Squadra Mobile di Como, seppelliti un’area boschiva del comasco, ritrova i resti di Salvatore Deiana, ipotizzando subito un collegamento della vicenda con quello della scomparsa di Antonio Deiana .

Per l’omicidio di Salvatore tutti i colpevoli furono arrestati. Più di recente, nuove informazioni acquisite da personale del Commissariato della Polizia di Stato di Greco-Turro e di Milano e gli accertamenti effettuati della Squadra Mobile di Milano hanno consentito di dare un altro impulso alle indagini.

In particolare la rielaborazione dei risultati investigativi dell’attività svolta dalla Squadra Mobile di Como alla luce delle nuove informazioni e nuove attività tecniche disposte dalla Procura della Repubblica di Monza, titolare del fascicolo processuale, hanno consentito di acquisire un evidente quadro probatorio a carico di L. S.

All’esito dell’attività d’indagine, in data 19 Luglio di quest’anno il personale delle Squadre Mobili di Como e di Milano e del Commissariato della Polizia di Stato Greco-Turro e di Milano hanno dato esecuzione a decreto di perquisizione personale e locale delegata dall’A.G. nei confronti di L. S.

Nel corso delle operazioni, l’indagato, ha reso spontanee dichiarazioni poi confermate nel corso dell’interrogatorio dinanzi ai P.M. della Procura di Monza.

In particolare, l’uomo ha confermato all’ Autorità Giudiziaria le proprie responsabilità ed ha accompagnato gli investigatori nel seminterrato della propria abitazione, luogo dove dapprima aveva consumato l’omicidio del Deiana e successivamente seppellito il corpo.

Il delitto è maturato nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, e secondo l’indagato anche a seguito di un litigio per futili motivi.

La morte di Deiana sarebbe stata provocata da diverse coltellate inferte dal L.S. durante la lite. Sulla scorta degli evidenti elementi probatori a carico dell’indagato, la Procura di Monza ha disposto il fermo.

Sul luogo del delitto è intervenuto personale della Polizia Scientifica di Milano ed il consulente del P.M. incaricato della ricerca del cadavere che è stato effettivamente recuperato nel luogo indicato dal fermato a una profondità di circa un metro.

La Procura di Monza ha già disposto esami autoptici sui resti del cadavere al fine di procederne all’ identificazione certa, anche se non sembrano esservi dubbi sull’identità della vittima.

Giova evidenziare che nel medesimo contesto investigativo, è stato indagato a piede libero, per il reato connesso di favoreggiamento e concorso in soppressione di cadavere, un complice, di 51 anni, persona quest’ ultima che avrebbe aiutato il fermato nella sepoltura del corpo senza vita di Deiana.

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