Parliamo di The, un’isola di relax nel cuore di Monza

Siamo ad inizio giugno, la fine delle scuole e l’arrivo del caldo ci costringono ad essere un po’ più allegri del solito e, quale momento...


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Siamo ad inizio giugno, la fine delle scuole e l’arrivo del caldo ci costringono ad essere un po’ più allegri del solito e, quale momento migliore per una sana novità? Succede che, facendo due passi in centro a Monza, tra l’acquisto di un costume da bagno e di un libro da portare sotto l’ombrellone, ci si imbatte in un’insegna del tutto particolare: “Parliamo di Thé – sala da tè”.

Di primo acchito, diciamocelo, una sala da tè quando fuori ci sono più di 30 gradi, non è proprio un’oasi nel deserto, ma decidiamo di entrare lo stesso. In fondo abbiamo sempre apprezzato la quiete e l’irreale tranquillità che un luogo tale possa risvegliare anche nei più incalliti “imbruttiti” da città, così entriamo senza esitazioni.

Il proprietario ci accoglie con una cortesia degna di un padrone di casa che espone ciò che di più prezioso possiede. Ci anticipa che la location è aperta da poche settimane e che, in precedenza, si trovava sempre non lontano dal centro di Monza, ma con una veste diversa: meno spaziosa e con un’impronta decisamente diversa.

Il locale è costruito su due livelli: al piano terra sala bar e sala “Macha”, mentre al piano superiore troviamo 4 sale con temi, e nomi, diversi (Darjeeling, Camelia Sinensis, Lung Ching e Gyokuro). All’interno del locale nulla è lasciato al caso e, il proprietario, ci spiega che il meccanismo è semplice: il cliente sceglie la stanza in base al proprio stato d’animo. Può quindi scegliere se abbandonarsi ad una lunga pausa direttamente in Giappone nella stanza Gyokuro, accomodandosi al tatami come da tradizione del Sol Levante, prendere un caffè BIO al volo, oppure ancora concedersi una degustazione del più pregiato ed energizzante tè Macha.

Optiamo, ovviamente per la tradizione: STANZA GYOKURO. Proviamo i dissetanti tè estivi “buble tea”, che consigliamo vivamente di provare nella formula tradizionale tè verde, latte e tapioca, e ci concediamo una coccola particolare con una squisita crostata vegana ai frutti di bosco.

Dopo circa un’oretta e mezza, lasciamo il locale decisamente ricaricati e, il ritorno al trambusto cittadino, sembra meno traumatico.

In fondo ora sappiamo che, quando la città cercherà nuovamente di illuderci che il tempo non si possa fermare, basterà indirizzare il navigatore satellitare in Via Vittorio Emanuele 39 a Monza e le dimostreremo, ancora una volta, di sbagliarsi.

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