Nova Milanese, tentata truffa a un’anziana: decisivo l’intervento del vicino

NOVA MILANESE – I Carabinieri della Stazione di Nova Milanese hanno arrestato una diciassettenne, originaria di Ferrara e senza fissa dimora, sorpresa in flagranza mentre tentava di mettere...

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NOVA MILANESE – I Carabinieri della Stazione di Nova Milanese hanno arrestato una diciassettenne, originaria di Ferrara e senza fissa dimora, sorpresa in flagranza mentre tentava di mettere a segno la classica truffa del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente in città.

I fatti risalgono al pomeriggio del 17 settembre. La messinscena è scattata intorno alle 13:30, quando l’anziana ha ricevuto la chiamata di un uomo spacciatosi per un “colonnello dei carabinieri”. Con il pretesto di dover eseguire alcuni controlli nell’ambito di un’indagine, l’interlocutore ha convinto la donna a raccogliere in casa tutti gli oggetti d’oro in suo possesso, preannunciando l’arrivo imminente di un’incaricata per la firma di un presunto verbale. A stretto giro, la diciassettenne si è presentata alla porta della vittima, riuscendo a farsi consegnare un ingente quantitativo di gioielli e 400 euro in contanti.

L’intento criminoso è stato tuttavia sventato grazie all’attenzione di un vicino di casa. Notata la presenza della sconosciuta sul pianerottolo e intuita la gravità della situazione, l’uomo si è subito mosso per fermarla.

Ne è nato un breve inseguimento fino al cancello dello stabile, dove il residente è riuscito a strappare dalle mani della ragazza il sacchetto contenente la refurtiva prima che la stessa riuscisse a scavalcare la recinzione e a darsi alla fuga.

La corsa della giovane è durata ben poco. Una pattuglia della Stazione di Nova Milanese, già in perlustrazione nella zona dopo l’allarme lanciato alla Centrale Operativa, l’ha intercettata e bloccata a pochi metri dal condominio. Accompagnata in caserma per le formalità di rito, la minore è risultata già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici legati a reati contro il patrimonio.

Preso atto della ricostruzione dei fatti e data la mancanza di figure esercenti la responsabilità genitoriale a cui affidarla, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica per i Minori di Milano ha disposto il trasferimento della diciassettenne presso il Centro di Prima Accoglienza “Cesare Beccaria”. L’intera refurtiva è stata contestualmente restituita alla legittima proprietaria.

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