“Minori a rischio”, mercoledì un convegno all’Urban Center di Monza

«Minori a rischio e famiglie vulnerabili»: se ne parla mercoledì 13 marzo alle ore 9.30 all'Urban Center di Monza (via Turati, 8 – Sala «Chaplin») in...


114 0
114 0

«Minori a rischio e famiglie vulnerabili»: se ne parla mercoledì 13 marzo alle ore 9.30 all’Urban Center di Monza (via Turati, 8 – Sala «Chaplin») in un convegno organizzato nell’ambito del progetto «Monza Family».

Una risposta ferma, tempestiva ed efficace. L’obietto dell’incontro, promosso insieme alla «S.I.P.C.F.» («Scuola italiana di psicologia clinica e forense») e all’Azienda Speciale di Formazione «Scuola Paolo Borsa», è offrire un supporto a famiglie e operatori rispetto al disagio relazionale degli adolescenti in ambito familiare, scolastico e del «tempo libero». «I casi di difficoltà nella gestione delle relazioni da parte dei giovani sono più frequenti di quanto si possa immaginare – commenta l’Assessore alle Politiche sociali Désirée Chiara Merlini. Si pensi, ad esempio, all’esplosione del bullismo, anche a causa dei social, ma anche ai ragazzi che soffrono la separazione fra i genitori. Di fronte a un fenomeno che rischia di diventare un’emergenza sociale le istituzioni devono dare una risposta tempestiva ed efficace».

Un confronto su strumenti operativi. Il convegno, spiega l’Assessore, «sarà un’occasione per favorire una riflessione e uno scambio informativo fra professionisti che operano negli enti, nel mondo della scuola, ma anche nel settore socio sanitario, della sicurezza e giudiziario». La sfida lanciata da «Monza Family» è riconoscere e affrontare il disagio relazionale e il bullismo, imparare a «dialogare» con gli adolescenti attraverso strumenti innovativi e «al passo con i tempi».

Servizi e numeri. «La famiglia – spiega l’assessore – deve essere la prima risorsa da promuovere e sostenere nel tentativo di affrontare, in fase precoce, i primi segnali di crisi». Spesso le situazioni che possono comportare un rischio per i minori nascono dalle famiglie che presentano difficoltà nell’esercitare il loro ruolo di genitori. È in questi casi che interviene l’Ufficio Famiglie e Minori del Comune di Monza. Le macro-aree di interesse sono: promozione e sostegno educativo, sociale e scolastico alle famiglie; provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, progetti di affido e adozioni. Il Servizio, che fornisce anche supporto psicologico e consulenza giuridica alle famiglie, «gestisce» 430 minori con provvedimenti, civili e amministrativi, dell’Autorità giudiziaria minorile; 145 minori con provvedimenti del Tribunale Ordinario (sentenze di separazione conflittuale); 70 minori con procedimento penale minorile (L. 448/88); 300 minori su segnalazione di soggetti terzi (ad es. le scuole) e con accesso spontaneo delle famiglie attraverso il Segretariato Professionale.

Il programma – la prima parte. Dopo i saluti del Sindaco Dario Allevi, l’apertura del convegno è affidata a Monsignor Silvano Provasi, Arciprete del Duomo di Monza. Nella prima parte si parlerà dell’incidenza del fenomeno nel territorio e dei risvolti giuridici, educativi e psicologici. Interverranno: Ciro Cascone (Procuratore Capo della Repubblica Tribunale Minori Milano), Francesco Montesano (Avvocato penalista), Guido Garlati (Dirigente scolastico «IIS Mosè Bianchi»), Pietro Curcio (Comandante Polizia Locale del Comune di Monza) e Federica Zanetto (Pediatra e presidente dell’«Associazione Culturale Pediatri»). Modera Lucia Negretti, dirigente del Settore Servizi Sociali del Comune di Monza.

Il programma – la tavola rotonda. La seconda parte, la tavola rotonda che sarà moderata dal consigliere comunale Sandra Onofri, darà voce al territorio. A partire dalle 14, dopo l’intervento di Carmelo Dambone (Presidente della «Società Italiana di Psicologia Clinica Forense»), porteranno il loro contributo: Antonio Prizio (Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo «Raiberti»), Dario M. Gattini (Psicologo psicoterapeuta della Cooperativa «Sviluppo e Integrazione»), Teresa D’Agostino (Assistente sociale dell’Ufficio famiglie e minori de Comune di Monza), Simona Sala (Docente e referente cyberbullismo dell’Azienda Speciale di Formazione «Scuola Paolo Borsa») e Gianluca Meneghini (Associazione sportiva «ASCOT Triante»). Le considerazioni finali saranno affidate a Vito Cicale (Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo «Raiberti»).

Iscrizioni. La partecipazione al convegno è gratuita e garantirà i crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lombardia.

Un percorso in tre tappe. Minori a rischio e famiglie vulnerabili è la prima tappa di un percorso educativo che si svilupperà in tre diversi momenti: martedì 2 aprile alle ore 17 all’Istituto «Artigianelli» (via Magenta 4): «Bullismo: una questione di spazio»; martedì 7 maggio alle ore 17 presso la società «San Fruttuoso Calcio» (via Montanari 2): «Sport: una questione di appartenenza»; martedì 21 maggio alle ore 17 al «Binario 7» – Sala «Picasso»: «Percorsi educativi: una questione di consapevolezza e identità».

Commenti