Difesa e sicurezza: due facce della stessa medaglia

Si è svolto a Milano, venerdì mattina 25 Maggio, alla presenza del  Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e del Rettore dell’Università...


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Si è svolto a Milano, venerdì mattina 25 Maggio, alla presenza del  Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e del Rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli, l’incontro sul tema “Il ruolo della Difesa nell’attuale contesto di sicurezza” promossa dall’ASERI – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

«Ci muoviamo in scenari complessi, per questo servono capacità antiche e capacità nuove per contrastare le minacce internazionali. Lo strumento militare è importante per la deterrenza, la dissuasione e la persuasione» ha detto il direttore di ASERI Vittorio Emanuele Parsi dando il via al dibattito.

«Viviamo oggi una situazione internazionale particolarmente dinamica e in questo contesto la Difesa italiana, per farsi trovare sempre pronta di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, sta affrontando un periodo di profonde trasformazioni organizzative e capacitive, nella consapevolezza che nessun Paese potrà mai affrontare da solo la trasversalità e l’imprevedibilità delle minacce» ha così iniziato il Generale Graziano.

Significativa è l’adozione, a partire dal 2015, del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”, una riforma essenziale volta a realizzare una maggiore integrazione interna del sistema-Difesa.

Sono stati analizzati gli attuali scenari di crisi, i fattori di minaccia correnti e la trasformazione dello strumento militare. È stata, inoltre, discussa l’importanza del ruolo delle Organizzazioni Internazionali, della relazione virtuosa tra NATO ed Unione Europea, nonché degli ambiti di cooperazione regionale.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, il Generale Graziano ha sottolineato come l’elaborazione di una Strategia Globale nel 2016 ed il relativo piano di attuazione, discendono da una nuova visione incentrata sul “rafforzamento della politica di sicurezza e difesa comune, al fine di esercitare un’influenza decisiva sullo scenario internazionale, pur rimanendo in stretto raccordo e cooperazione con la NATO”.

La Difesa italiana si posiziona sui pilastri dell’integrazione europea con lo sviluppo di cooperazioni strutturate e profonde sebbene non esclusive, della coesione con la comunità transatlantica quale garanzia di difesa per il Paese e sulle relazioni globali dell’Italia quale parte attiva della Comunità internazionale.

Il Generale Graziano rivolgendosi ai molti giovani presenti ha così concluso «Se nelle terre martoriate dai conflitti e dall’instabilità esiste oggi ed esisterà in futuro una possibilità di pace, di libertà e di democrazia, lo dobbiamo soprattutto a tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, che sono motivo di orgoglio per il nostro Paese, a livello internazionale».

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