Intervista all’Azzurra Alessia Maurelli

Prosegue al Volvo Studio Milano Un Viaggio Incredibile, ciclo di incontri dedicati a storie fuori dall’ordinario di personaggi da raccontare. Cruciali le domande del pubblico; al centro la...

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Prosegue al Volvo Studio Milano Un Viaggio Incredibile, ciclo di incontri dedicati a storie fuori dall’ordinario di personaggi da raccontare. Cruciali le domande del pubblico; al centro la Persona e l’unicità della sua esperienza. Ispirato a una frase pronunciata da Federica Pellegrini – da tempo ambassador del marchio Volvo – nel corso di un evento svoltosi nel 2021 presso il Volvo Studio Milano, Un viaggio Incredibile è concepito come un ciclo di incontri nei quali si raccontano storie di vita e di sport che mettono in evidenza gli elementi e le concatenazioni di eventi che compongono una vita e ne definiscono lo sviluppo, talvolta straordinario.

Il format di Un Viaggio Incredibile si basa in effetti sull’assunto che ogni vita sia unica e irripetibile e potenzialmente fornisca spunti che la rendano degna di essere raccontata. Una considerazione che deriva da una linea guida assoluta del pensiero e dell’azione di Volvo, che afferma la centralità della persona e tende alla valorizzazione delle eccellenze dell’individuo. La storia di Volvo è determinata, di fatto da scelte legate alla salvaguardia della persona, a cominciare dall’impegno a favore della Sicurezza, che è di Volvo sin dalla fondazione dell’azienda e del marchio. Un viaggio con Volvo è quindi sempre un viaggio intorno alla persona, ed è anche il caso dei viaggi incredibili che vengono raccontati al Volvo Studio Milano.

Dall’esercizio in pedana, al salottino nel cuore svedese del quartiere Portanuova Milano: è un attimo ritrovarsi a fare quattro chiacchiere, a tu per tu con Alessia Maurelli, Capitana della Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica. Oggi con lei facciamo un salto nel mondo della Farfalle Azzurre e di una specialità entrata a far parte dei Giochi Olimpici dal 1894 che coniuga eleganza, grazia, perseveranza e grande energia.

Super medagliata Alessia, quando hai iniziato con la ritmica? 
“Ci chiamano Farfalle ma noi ci definiamo Guerriere. Ho iniziato all’età di otto anni, in realtà relativamente tardi e sono entrata in nazionale a 17 anni, mi sono trasferita con la Nazionale a Desio vicino a Milano e mi alleno 8/9 ore al giorno insieme alle mie compagne, siamo in dieci ragazze da tutta Italia e viviamo tutte insieme in un hotel. La mia giornata inizia alle sette del mattino e già alle otto siamo operative in palestra ci alleniamo con una serie di schemi già preimpostati con la preparazione fisica, il potenziamento, la danza classica e poi la ripetizione dei nostri esercizi questo fino all’una, una piccola pausa pranzo e riprendiamo fino alle sei più o meno di sera. A fine allenamento abbiamo i fisioterapisti, i nostri medici che ci trattano. E’ vero il tempo libero non è tanto però è quel tempo necessario per recuperare energie. Io mi sono iscritta all’università, studio Comunicazione d’Impresa, mi piace tantissimo l’ambito giornalistico e seguire i mie social. Ad agosto compirò 26 anni quindi sono la farfalla della squadra più longeva della storia italiana”

Alessia Maurelli

Cosa c’è dietro ad una medaglia?
“Dietro ad una medaglia, c’è tanto. La nostra vita è una vita di gruppo, una vita di sacrifici che non sono vissuti come tali, ogni rinuncia, ogni ogni goccia di sudore, ogni lacrima per noi sono punti di forza che ci portano a entrare in pedana con più grinta.”

Torniamo al tuo lavoro, sei una Capitana severa? 
“No, non sono severa mi piace ascoltare le ragazze, parlare con loro, vivere di emozioni! I momenti più belli sono quelli prima di entrare in pedana, quando ci cerchiamo con lo sguardo e io dico le ultime parole alle ragazze: ecco in quel momento preciso percepisco la carica, la tensione.Difficile da descrivere ma  senti una forte emozione e quasi la puoi toccare”

In un viaggio ci possono essere degli imprevisti: ti è mai successo?
“Quando ero piccola i risultati non sono arrivati subito. Mi sono trovata ad essere all’ultimo livello regionale, ad avere la mia occasione a livello nazionale e magari fallire. Però la passione è sempre stata dentro di me. Finisce l’allenamento torni a casa e ti attacchi alla musica ripensando all’esercizio. L’ossessione per il mio sogno oggi mi ha portato a diventare quella guerriera che ha lottato con la sua squadra e poi l’ha conquistato.”

C’è qualcuno che ti è stato vicino e ti aiutato nei momenti più impegnativi a trovare quella forza per andare avanti?
“La mia allenatrice di Ferrara quando ero piccola. Ora Emanuela Maccarani, allenatrice delle Farfalle e poi i miei genitori, tenendomi sempre molto attiva e spronandomi a tirare fuori quella grinta che era già in me.”

Perché  hai scelto la ginnastica ritmica? Che cosa offre e che cosa può dare a una ragazza che si vuole avvicinare questa disciplina?
“La ritmica è anche arte. Racchiude musica, fisicità, armonia, forza: secondo me questo mix agli occhi di chi guarda emoziona. Crea un’empatia che si riconosce. Chi riesce ad entrare in questo meccanismo non ne può più fare a meno e quindi penso che questa disciplina sia una fra le più belle non perché sono di parte ma proprio perché veramente emoziona.”

Alessia alla guida: come sei? 
“Sono sportivissima, ho un piedino pesante al punto di punta di piedi. Non ho mai provato guidare in pista e si, mi piacerebbe molto!”

Hai mai pensato di smettere con la ritmica?
“Lasciamo da parte le voci, quelle degli altri, bisogna ascoltare il proprio corpo, la propria testa e fare veramente quello che ci si  sente e farlo finchè lo si sente.
Ho preso questa decisione di ascoltarmi e sto andando avanti cosi.”
Chapeau! Adesso possiamo farci una foto insieme con la tua abilità atletica? 

Ecco qui una spaccata per la serie …“allenare la mobilità” 
Grazie Alessia! Tanta pazienza, perseveranza e tanto,tantissimo allenamento creano un’imbattibile combinazione Vincente!
Evviva lo sport, in qualsiasi sua forma!

Volvo Studio Milano, luogo di diffusione di Valori e Cultura
Il Volvo Studio Milano si conferma dunque luogo centrale per la strategia di comunicazione di Volvo e ribadisce il proprio ruolo come punto di riferimento per la diffusione della Cultura in senso lato nella città di Milano. Inaugurato nel corso del 2017, il Volvo Studio Milano è concepito come un ambiente tipicamente scandinavo nel quale si sviluppano proposte di contenuto elevato che coinvolgono ambiti diversi sulla base di una reale condivisione di valori. Il programma per il 2022 si articola su eventi nei quali protagonisti sono temi come l’Elettrificazione, la Guida Autonoma e l’approccio personal di Volvo nel garantire libertà di movimento agli individui. Negli appuntamenti destinati al pubblico – legati ai filoni Arts e Music – questi stessi temi vengono espressi da un punto di vista insolito e carico di suggestioni. Attraverso tali attività, il Volvo Studio Milano racconta il brand Volvo proiettando gli scenari della mobilità di domani in un viaggio verso il futuro espresso attraverso pratiche artistiche significative.

Leggi tutti gli articoli della nostra rubrica MOTORI IN DIRETTA a firma di Silvia Terraneo (a questo link la sua pagina Instagram She Motori)

 

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