Cultura, al via il progetto Monza @rte diffusa

Al via a Monza il progetto culturale che prevede di portare interventi di scultura e installazioni fuori dalle gallerie private, dagli spazi espositivi e dai musei, per tornare a...

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Al via a Monza il progetto culturale che prevede di portare interventi di scultura e installazioni fuori dalle gallerie private, dagli spazi espositivi e dai musei, per tornare a vivere la dimensione “ambientale” dei luoghi della città in cui incontrare l’arte può incontrare le persone.

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Il progetto M@D (Monza @rte Diffusa) nasce dalla domanda se oggi sia ancora possibile proporre mostre, interventi di scultura e installazioni fuori dalle gallerie private, dagli spazi espositivi e musei, per tornare a vivere quella naturale dimensione “ambientale” dei luoghi cittadini in cui incontrare la gente proprio là dove questa vive quotidianamente.

È un’idea così folle (MAD in inglese) pensare di ridare la naturale contestualizzazione pubblica alla scultura contemporanea? Secondo questo progetto pare proprio di no. Leo Galleries e il critico/curatore d’arte Matteo Galbiati vogliono ora offrire “una mostra per la città, una mostra attraverso la città”.

La collettiva, composta da artisti diversi per generazioni ed esperienze, porta in città sculture e installazioni (di repertorio o create appositamente) in luoghi scelti secondo la precisa modulazione determinata da ciascuna opera, o laddove l’artista si è sentito più ispirato per il suo intervento (alcuni lavori rimarranno in permanenza come dono alla città).

M@D vuole far incontrare le opere con la gente in spazi non convenzionali e stimolare quel dialogo e confronto culturale che di norma restano circoscritti a pochi ed elitari ambienti, molto spesso impermeabili e insensibili alla voce critica della “massa”.

M@D 2020, dopo il forzato blocco imposto dal Covid-19, acquisisce ulteriore senso. Primo evento culturale, collettivo e cittadino che riporta, col pretesto dell’esperienza artistica, l’attenzione sul valore del nostro ritrovarci e sul senso del nostro essere comunità.

Etica ed estetica si incontrano in M@D per promuovere una nuova socialità dell’arte. «L’arte è un volano dirompente, capace di trasformare e modificare la nostra percezione dello spazio, dichiara il Sindaco Dario Allevi. Questa è la “filosofia” di “Monza @arte diffusa” che abbandona le gallerie, gli spazi espositivi e i musei. Le strade e piazze della città, i luoghi in cui ogni giorno le persone si incontrano, diventano così un museo a cielo aperto. E, soprattutto, si trasformano negli “hub” della connessione tra arte – in particolare sculture e installazioni – e persone. Un rapporto che fa bene alla testa e, soprattutto, all’anima».

A partire dal 15 giugno, e con un calendario fluido, le diverse opere inizieranno a popolare la città all’insegna di una mostra viva, in continuo divenire e trasformazione. Sul profilo Instagram (IG: mad_monza) e facebook del progetto si potranno, quindi, seguire tutte le fasi di costruzione di questo progetto, gli aggiornamenti con le foto delle opere che verranno installate nei luoghi pronti ad accoglierle. Verrà anche aggiornata una mappa in GoogleMaps (vedi QRCode allegato) dove poter trovare le collocazioni e i riferimenti delle differenti installazioni.

In occasione della collettiva di tutti gli artisti, presso Leo Galleries, durante il finissagge della mostra diffusa, nel mese di settembre verrà presentato il catalogo, edito da Vanillaedizioni, con i testi critici di Matteo Galbiati e Kevin McManus e le immagini di tutte le opere (fotografate nei luoghi monzesi che le hanno accolte), accompagnate dalle schede introduttive a cura delle studentesse del corso di Didattica dei Linguaggi Artistici dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia.

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