Monza, anziana derubata con la tecnica della monetina: arrestati 3 giovani

I carabinieri di Monza, supportati dai colleghi di Villasanta, hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni, già noti...

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I carabinieri di Monza, supportati dai colleghi di Villasanta, hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani di età compresa tra i 19 e i 22 anni, già noti alle forze dell’ordine.

I tre giovani, due di nazionalità cubana e uno di nazionalità peruviana, dovranno rispondere delle pesanti accuse di furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di sabato 27 giugno 2026 in via Vecellio a Villasanta, dove un’anziana donna è rimasta vittima della cosiddetta “tecnica della monetina”, un espediente tanto banale quanto efficace utilizzato dai malviventi per distrarre la preda e sottrarle gli effetti personali.

Non appena scattato l’allarme, la Centrale operativa ha diramato le ricerche della vettura su cui i tre stavano tentando la fuga, attivando immediatamente i dispositivi di controllo sul territorio.

L’intercettazione da parte delle pattuglie dell’Arma ha dato il via a momenti di forte tensione. Nonostante le ripetute intimazioni all’alt da parte dei militari, il conducente dell’auto ha schiacciato l’acceleratore, innescando un pericoloso inseguimento a forte velocità tra le principali arterie del capoluogo brianzolo.

La corsa si è conclusa grazie alla prontezza dei carabinieri in viale delle Industrie a Monza, dove il veicolo è stato bloccato in piena sicurezza, impedendo ai tre giovani di abbandonare l’abitacolo e dileguarsi a piedi.

Le successive perquisizioni personali e veicolari hanno permesso di stringere il cerchio attorno ai fuggitivi. Addosso a uno dei passeggeri sono stati rinvenuti 50 euro in contanti, l’esatta somma sottratta poco prima all’anziana. Nel veicolo erano inoltre custoditi altri 500 euro, prelevati indebitamente attraverso il bancomat della vittima prima che la carta potesse essere bloccata.

I tre ragazzi, che viaggiavano privi di documenti di identità, sono stati condotti in caserma per i rilievi dattiloscopici. L’esame delle impronte digitali non solo ha permesso la loro identificazione ufficiale, ma ha anche rivelato che uno di loro era già ricercato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel novembre del 2025 dal Tribunale di Milano. Informato tempestivamente della conclusione dell’operazione, il sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Monza ha disposto il trasferimento immediato dei tre arrestati alla Casa circondariale cittadina, dove restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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