MONZA – Un pomeriggio di controlli si è trasformato in un movimentato inseguimento a piedi per le vie di Monza, conclusosi con il deferimento a piede libero di due giovanissimi.
Nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno, i carabinieri di Monza hanno fermato un 17enne e un 15enne, entrambi residenti a Lissone, ora accusati in concorso di furto aggravato, tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
L’allarme è scattato intorno alle 18:00, quando al 112 è giunta la segnalazione di due ragazzi che armeggiavano con fare sospetto attorno a uno scooter. Le pattuglie dell’Arma, inviate tempestivamente in via Chopin, hanno sorpreso i due minori proprio mentre cercavano di forzare il blocco di accensione di un motoveicolo. Dagli accertamenti immediati, il mezzo è risultato essere stato rubato soltanto pochi minuti prima in una via adiacente.
Alla vista delle divise, i due giovani hanno abbandonato lo scooter e hanno tentato una disperata fuga a piedi per le strade del quartiere. Nel corso della corsa, i ragazzi hanno cercato di disfarsi di un paio di forbici, presumibilmente utilizzate come attrezzo da scasso per forzare i blocchetti delle moto. Il tentativo di seminare i militari è durato tuttavia ben poco: i carabinieri li hanno raggiunti e bloccati in pochi istanti, non senza fatica, dato che i minori hanno opposto una vana resistenza prima di essere definitivamente contenuti.
I successivi accertamenti condotti sul posto dagli investigatori hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica del pomeriggio e di attribuire alla coppia di amici un altro colpo messo a segno poco prima. Poche ore prima dell’intervento in via Chopin, infatti, i due si erano già resi responsabili del furto di un altro motociclo in via Perosi, sottratto proprio nei pressi dell’abitazione della proprietaria e successivamente abbandonato nella vicina via Debussy.
I veicoli sono stati recuperati e l’intero esito dell’attività fulminea è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano per le valutazioni del caso.
Una volta ultimate le formalità di rito in caserma, i due ragazzi sono stati riaffidati ai rispettivi genitori.


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