Venerdì sera Monza Juventus, le probabili formazioni

MONZA – Ritorno alla posta piena cercasi. Venerdì 1 dicembre alle 20.45, il Monza spalancherà le porte dell’U Power Stadium alla Juventus. Reduci da due pareggi consecutivi per...

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MONZA – Ritorno alla posta piena cercasi. Venerdì 1 dicembre alle 20.45, il Monza spalancherà le porte dell’U Power Stadium alla Juventus. Reduci da due pareggi consecutivi per 1-1 con Cagliari e Torino e con una vittoria che manca da quattro turni (e in casa dall’8 ottobre con il 3-0 alla Salernitana), gli uomini di Raffaele Palladino puntano a fare il botto.

Obiettivo: rinforzare il bottino di 18 punti che li pongono sinora a un onorevolissimo nono posto con interessanti, possibili prospettive verso l’Europa. La vecchia signora è in serie utile da ben otto gare e viaggia a mille con il suo secondo posto con 30 punti, a meno due da quell’Inter con cui ha appena pareggiato per 1-1. I precedenti della stagione 2022-23, per i biancorossi, profumano di buono con una doppia vittoria.

INFORTUNATI E SQUALIFICATI

Nelle file del Monza vi è sempre la sosta prolungata forzata sino a ottobre 2025 dell’ex Atalanta Alejandro Papu Gomez per doping. Ai box continuano a esserci Caprari che deve smaltire una lesione al crociato e non potrà tornare in campo prima di aprile 2024 e Izzo, alle prese con problemi al piede e di ritorno in gennaio. In diffida c’è invece Pablo Marì. La Juventus avrà out Fagioli, coinvolto in una squalifica sino a luglio 2024 per la vicenda delle scommesse, e Pogba, sospeso dal tribunale nazionale antidoping. Tre, invece, gli infortuni ovvero Danilo per i postumi di una lesione al bicipite femorale destro, De Sciglio, che rientrerà nel 2024 a causa di una lesione al crociato, e Weah per lesione alla coscia.

I PRECEDENTI

Ambedue le sfide dello scorso campionato, che erano una novità assoluta in massima serie, si risolsero clamorosamente a favore del Monza che si impose per 1-0 all’andata il 18 settembre 2022 con rete di Gytkjaer e bissarono al ritorno il 29 gennaio 2023 superando i bianconeri allo Juventus Stadium per 2-0 con reti di Ciurria e Mota Carvalho.

IL PALMARES DELLA JUVENTUS

La “vecchia signora” o “la zebra” come è da sempre soprannominata dai tifosi rappresenta la compagine più ricca di trofei del panorama calcistico italiano. Spiccano in primo luogo ben 36 scudetti, il primo nel 1904-05, l’ultimo nella stagione 2019-20. Nella bacheca della società del presidente Andrea Agnelli figurano poi due Coppe dei Campioni. La prima, datata 1984-85, fu assegnata al termine di una tragica partita all'”Heysel” di Bruxelles dove, in seguito a intemperanze degli hooligans inglesi, crollarono pezzi di tribuna e perirono 39 persone, 32 delle quali italiane. Era il 29 maggio, la partita fu comunque giocata e vinsero i bianconeri per 1-0 con una rete di Michel Platini. Di quella compagine facevano parte, oltre al fuoriclasse francese, anche il polacco Zbigniew Boniek, l’indimenticato Gaetano Scirea, Paolo Rossi, Marco Tardelli, Antonio Cabrini, Sergio Brio.

La seconda Coppa arrivò nella stagione 1995-96 quando la Juventus ebbe ragione dell’Ajax dopo i calci di rigore con il punteggio di 4-2 dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1. Di quella formazione facevano parte , tra gli altri, Peruzzi, Pessotto, Ravanelli, Vialli, Del Piero, Deschamps, Conte e Ferrara. Il bilancio comprende anche una Coppa delle Coppe, tre Coppe Uefa, una supercoppa Uefa, 1 Coppa Intertoto, 2 coppe intercontinentali, 1 Coppa delle Alpi. L’ossatura della squadra azzurra che ebbe la meglio nella finale dei mondiali di Spagna del 1982 per 3-1 con la Germania era composta da calciatori bianconeri, da Dino Zoff a Scirea, da Cabrini a Tardelli. La Juventus ha però conosciuto anche un momento buio nella stagione 2005-06 quando retrocesse in serie B in seguito allo scoppio dello scandalo di Calciopoli per il quale fu collocata all’ultimo posto in graduatoria. I bianconeri risalirono prontamente. Tra i principali allenatori che si sono seduti sulla panchina bianconera, oltre all’attuale Allegri, figurano Giovanni Trapattoni, Marcello Lippi, Carlo Ancelotti, Didier Deschamps, Maurizio Sarri. Lo scorso campionato si è piazzata al settimo posto con 62 punti.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Per il Monza Palladino opterà per il classico 3-4-1-2 con Di Gregorio tra i pali, trio davanti a lui a presidio con D’Ambrosio , Caldirola e Andrea Carboni, centrocampo a quattro con Birindelli e Kyriakopoulos laterali e Gagliardini e Pessina in mezzo, Colpani trequartista e duo d’attacco Mota Carvalho- Colombo.

Per la Juventus Massimiliano Allegri riproporrà il 3-5-2 con il polacco Szczesny a presidio della porta, Gatti, Bremer e Rugani immediatamente davanti a cercare di impedire ai biancorossi di pungere, centrocampo a cinque con Cambiaso a sinistra e Kostic a destra che cingono McKennie, Nicolussi e Rabiot centrali e duetto offensivo con Vlahovic e Chiesa. (articolo di Cristiano Comelli) 

MONZA: Di Gregorio, Carboni A., D’Ambrosio, Camonza

ldirola, Birindelli, Kyriakopoulos, Pessina, Gagliardini, Colpani, Mota Carvalho, Colombo. All.Raffaele Palladino.

JUVENTUS: Szczesny, Rugani, Gatti, Bremer, Cambiaso, Kostic, Mc Kennie, Nicolussi, Rabiot, Vlahovic, Chiesa. All.Massimiliano Allegri.

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