di Cristiano Comelli – Dopo il Suedtirol, l’AlbinoLeffe. Per la seconda volta consecutiva il Renate di mister Roberto Cevoli inciampa al “Città di Meda” soccombendo per 0-2 con una formazione bergamasca che non vinceva da ben undici turni.
Per Pizzignacco e compagni è la settima sconfitta stagionale che li lascia comunque in ottima posizione di classifica con 49 punti dietro a Sudtirol e Padova e appoggiati alla FeralpiSalò. Il risultato penalizza forse un po’ i nerazzurri che, specie nella prima frazione, sono andati più volte vicini al bersaglio. Per il Renate, ora, domenica 20 febbraio alle 14.30 , vi è la Pro Vercelli allo stadio “Silvio Piola”.
PRIMO TEMPO – Il Renate comincia a pungere all’8′ con Cicconi ma Pagno fa buona guardia. Non meglio va a Celeghin che al 12′ conclude fuori misura dal limite. Al 29′ ci riprova Cicconi ma il suo diagonale è alto. Il primo scorcio di gara è tutto di marca renatese. Al 32′ ancora Cicconi, particolarmente ispirato, conclude centralmente su Pagno.
Al 35′ Celeghin manda alto di testa. La prima vera occasione dei bergamaschi nella prima frazione capita al 42′ con Manconi il cui tiro, su assist di Gelli, è deviato in corner. Lo stesso Manconi ritenta tre minuti dopo ma manda sul fondo.
SECONDO TEMPO – Al 2′ l’Albinoleffe ci prova con Petrungaro ma Pizzignacco neutralizza bene. Al 6′ Antonio Esposito risponde con un tiro a lato dal limite. La situazione di equilibrio si rompe al minuto nove quando Saltarelli, da distanza ravvicinata e su assist di Gelli, supera Pizzignacco per l’1-0 degli orobici.
Al 10′ il Renate prova a risalire la china con Baldassin ma Pagno respinge di piede. Al 16′ l’Albinoleffe tenta di prendere il largo con Guso ma Pizzignacco, in qualche modo, sventa l’insidia. Al 32′ gli ospiti beneficiano di un penalty per un fallo di Roberto Esposito, poi espulso , su Gusu. Dagli undici metri Manconi trasforma per il 2-0 bergamasco. Al 36′ Nichetti, dal limite, impegna Pizzignacco in corner sfiorando il 3-0. Al 45′ nuovo sussulto ospite, l’ultimo della gara, con Marchetti ma Pizzignacco si oppone evitando che il passivo del Renate diventi più consistente.


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