Solidarietà: la storia di Giovanna Tosini

A “I Fatti Vostri”, trasmissione su Rai 2 condotta da Giancarlo Magalli è andata in onda la storia di Giovanna Tosini, una ragazza di 22 anni di origini...

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A “I Fatti Vostri”, trasmissione su Rai 2 condotta da Giancarlo Magalli è andata in onda la storia di Giovanna Tosini, una ragazza di 22 anni di origini abruzzesi. E’ la storia di una bambina con Paraparesi Spastica, una malattia genetica che colpisce prevalentemente i tendini degli arti inferiori e che dai primi anni di vita non le ha permesso di frequentare regolarmente la scuola.

Giovanna oggi cammina con difficoltà nonostante abbia subito un intervento correttivo quando aveva 4 anni. La casa in cui Giovanna e la sua famiglia vivono a Borgorose, in provincia di Rieti, durante il terremoto a L’Aquila del 2009, subisce danni irreparabili ed è dichiarata inagibile. Purtroppo la provincia di Rieti non rientra nel progetto d’urgenza del Governo, per l’assegnazione delle casette in legno.

Il padre di Giovanna, unico sostegno economico della famiglia, è costretto a comprarla in autonomia, ricevendo un piccolo contributo da parte del Comune. Si tratta di una piccola casetta di legno di circa quarantacinque metri quadrati, dove ancora oggi Giovanna vive con le sue due sorelle, un fratello, mamma e papà.

Siamo nel 2015 quando Giovanna comincia ad avere ancora una volta serie difficoltà, il suo cuore batte più velocemente del solito, fatica a respirare, e chiede di essere visitata. Comincia così una lunga sequenza di visite prima a L’Aquila, poi Forlì dove riceve la diagnosi definitiva. Giovanna ha la Fibrosi Polmonare Idiopatica, una malattia rara che può uccidere in tempi brevi: l’unica speranza di sopravvivere è il trapianto di polmoni. Normalmente questa patologia colpisce in età più avanzata. Il caso di Giovanna è quindi se possibile ancor più raro.

Accanto a lei sempre la sua famiglia fino al trapianto a marzo di quest’anno, quando Giovanna viene operata e rinasce. Oggi il rischio più grosso al quale è esposta la ragazza, dato l’intervento importante che ha subito, è vivere in una casa non adatta alle sue delicate condizioni di salute. I farmaci antirigetto e gli immunosoppressori oltre all’abitare in un ambiente non consono al suo fragile stato di salute, la espongono costantemente alla probabilità di ammalarsi e questo comprometterebbe gli sforzi e le sofferenze sostenute da lei e dalla sua famiglia.

Per sostenere le attività dell’associazione consultare il sito www.unrespirodisperanzalombardia.com

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