Saletta Reale della Stazione aperta per la visita del Papa

Sabato 25 marzo, in occasione della visita a Monza di Papa Francesco, gli amici dei Musei di Monza e Brianza apriranno la Saletta  Reale della...


saletta reale Monza
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Sabato 25 marzo, in occasione della visita a Monza di Papa Francesco, gli amici dei Musei di Monza e Brianza apriranno la Saletta  Reale della Stazione  dalle ore 9 alle ore 18.00 in orario continuato al fine di consentire la visita guidata in Saletta ai molti fedeli che arriveranno con il treno alla stazione di Monza.

LA STORIA DELLA SALETTA REALE 

La sala d’aspetto reale era nata nella nuova stazione ferroviaria che la Città di Monza aveva offerto alla Casa regnante, in sostituzione della vecchia stazione neoclassica del 1840. L’edifico appaltato nel 1879, venne realizzato tra il 1882 e 1884. Esso si allineava, con l’antistante giardino, sui terreni del Vivaio Reale ed era dotato di una imponente tettoia in ferro e vetrate a copertura dei binari, lunga 100 metri, distrutta nella seconda guerra mondiale. Vi giungeva da Roma, secondo un copione preciso, il Treno Reale con personale al seguito e l’intero bagaglio. L’ultimo lustro del secolo vide sulla linea anche vetture elettriche sperimentali.

LA REALIZZAZIONE

Se progetto ed esecuzione dell’apparato decorativo rimangono anonimi, a coronare con un dipinto il bell’insieme in stile neorinascimentale della Saletta fu chiamato il maggior pittore monzese d’allora, Mosè Bianchi, che tra il 1883 e 1884 lavorò sul soggetto del “Genio dei Savoia”, l’alata figura efebica si eleva in un ampio cielo sopra lo stemma sabaudo circondato e sorretto da putti. La data della realizzazione dell’opera si desume da una vecchia fotografia del relativo cartone preparatorio, pubblicata nel 1924 nella monografia su Mosè Bianchi a firma di Guido Marangoni.

IL DEGRADO

Dopo il regicidio e l’abbandono di Monza come sede estiva da parte dei Savoia, come per la Villa Reale, così anche per la Sala della stazione iniziò la lunga stagione della decadenza. Per decenni l’incuria si è abbattuta su questo ambiente, usato come magazzino e come ristorante, degradato progressivamente da infiltrazioni d’acqua piovana in corrispondenza dell’attacco della moderna pensilina e da infiltrazioni provenienti da perdite del vecchio impianto di riscaldamento, da umidità dovuta alla piastrellatura delle pareti esterne, da fumo, unto, sporcizia, crepe nelle pareti e fessurazioni nel soffitto, distacchi di pittura, di intonaco fino allo sbriciolamento della muratura in alcuni punti. L’intero apparato decorativo subì nel tempo varie ridipinture e ad ogni intervento le tinte venivano intonate al colore già alterato dallo smog e da fissativi impropri. Erano stati ridipinti zoccolatura, rilievi in stucco, fondi monocromi, rifatte e ritoccate greche e ghirlande, alterate le decorazioni floreali e il putto, ripreso il trofeo floreale della parete d’ingresso. La zoccolatura presentava distacchi di colore, lo strato di supporto era ridotto in polvere, lacune, sbrecciature, solfatazioni non si contavano. L’ambiente divenne irriconoscibile.

GESTIONE

Dal 2001 la Saletta Reale è gestita dagli Amici dei Musei grazie al volontariato dei propri soci, che ne garantiscono l’apertura, è divenuta un punto d’accoglienza per la città di Monza. Periodicamente ospita esposizioni di scultura sia di giovani artisti che di maestri di chiara fama come: Somaini, Cavaliere, Bodini, Valentini ecc. Parallelamente viene utilizzata per eventi culturali quali presentazione di libri, lezioni di storia dell’arte, concerti e  proiezioni di video.  (dal sito degli Amici dei Musei di Monza e Brianza: http://www.amicimuseimonza.it/)

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