Roseto della Villa Reale: la Candy sponsor per i prossimi 5 anni

Annunciato l’accordo tra il consorzio della Reggia di Monza e Candy Group per la gestione del Roseto della Villa Reale. La partnership prevede la collaborazione...


Roseto della Villa Reale di Monza
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Annunciato l’accordo tra il consorzio della Reggia di Monza e Candy Group per la gestione del Roseto della Villa Reale. La partnership prevede la collaborazione tecnica dell’Associazione italiana della Rosa per le attività di manutenzione e di implementazione del Roseto. Il direttore della Reggia, Lorenzo Lamperti, sottolinea che l’accordo dà la “possibilità di continuare la preziosa collaborazione con la famiglia Fumagalli”.  A nome del gruppo Candy, Silvano Fumagalli afferma che “l’impegno del prossimo quinquennio è quello di mantenere gratuito l’ingresso al pubblico per continuare a portare lustro alla città di Monza.”

Qualche cenno sulla storia del Roseto:

“Il roseto della Villa Reale di Monza, che occupa l’area destinata ad uno dei parterre geometrici posti ai lati del cortile d’onore, fu creato per volontà di Niso Fumagalli, industriale e presidente della Candy, nonché grande appassionato di floricoltura, con una predilezione per le rose. Dopo numerosi viaggi in Francia, Belgio, Olanda e Inghilterra, dove i concorsi promossi dalle associazioni di categoria erano seguiti con interesse anche dal grande pubblico, nel 1964 decise di fondare l’Associazione Italiana della Rosa proprio a Monza.

I primi concorsi si tennero nel 1965, quando i lavori non erano ancora ultimati, e negli anni successivi si ebbero alcune madrine d’eccezione, tra le quali la principessa Grace di Monaco, nel 1970, e il premio Nobel Rita Levi Montalcini, nel 1991.

L’impianto prevede differenti sezioni tematiche, a seconda delle collezioni di rose piantumate, con alcune varietà antiche disposte attorno allo specchio d’acqua, o rampicanti, lungo la cancellata e sul pergolato. La maggior parte dello spazio è in ogni caso destinato alle rose che partecipano ai Concorsi annuali, con oltre 4.000 varietà, create da rosaisti di tutto il mondo e giudicate da tecnici internazionali, poeti, artisti e personalità della moda o della televisione.” ( dal sito http://www.reggiadimonza.it)

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