VIMERCATE – Si è chiusa nel giro di una settimana l’indagine dei carabinieri della Stazione di Vimercate relativa ai violenti scontri avvenuti all’alba del primo gennaio.
Nella mattinata del 7 gennaio, i militari hanno deferito in stato di libertà tre giovani, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, ritenuti responsabili di rissa aggravata.
La dinamica: dal finto agguato alla verità delle telecamere
Tutto era iniziato la mattina di Capodanno quando una pattuglia, durante il consueto servizio di perlustrazione del territorio, aveva intercettato un 20enne italiano residente a Roncello. Il giovane, che presentava evidenti ferite da taglio alla testa e alla spalla, aveva riferito ai militari di essere stato aggredito poco prima da ignoti. Soccorso dal personale sanitario, era stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Vimercate.
Tuttavia, la versione della vittima non ha convinto gli inquirenti. L’analisi meticolosa delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona ha infatti permesso di ricostruire una realtà differente: non un’aggressione unilaterale, ma una vera e propria rissa in cui il 20enne aveva preso parte attiva scontrandosi con altri due soggetti.
I provvedimenti e le accuse
Oltre al giovane di Roncello, i Carabinieri hanno identificato gli altri due partecipanti: un 19enne italiano residente a Mezzago e un 25enne di nazionalità marocchina domiciliato a Canonica d’Adda (BG).
Per tutti e tre è scattata la denuncia per rissa aggravata. La posizione del 19enne e del 25enne è però più grave: i due devono rispondere anche di porto abusivo di armi e strumenti atti a offendere, oltre che di lesioni personali aggravate, essendo stati identificati come coloro che hanno ferito il 20enne con l’utilizzo di lame.
I tre soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza.


Join the Conversation