Volvo EX90: come si ricarica in 10 minuti?

Ricaricare una Volvo elettrica: come funziona? Dieci minuti, un caffè e una Volvo EX90 collegata a una colonnina rapida. È da questa scena quotidiana che parte la nostra...

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Ricaricare una Volvo elettrica: come funziona?

Dieci minuti, un caffè e una Volvo EX90 collegata a una colonnina rapida. È da questa scena quotidiana che parte la nostra prova: quanta autonomia si recupera davvero durante una breve sosta?

Quando si parla di mobilità elettrica, infatti, non conta soltanto quanta strada si può percorrere con una batteria carica. È importante anche capire quanto tempo serve per ricaricare, quali strumenti utilizzare per avviare la sessione e come gestire il pagamento senza complicazioni.

Nel mio video per SheMotori metto alla prova proprio questo aspetto della vita con un’auto elettrica, utilizzando la Volvo EX90 per raccontare la mia prova “quanto un caffè mi restituisce in termini di ricarica” e in modo pratico le diverse possibilità offerte

GUARDA QUI IL VIDEO COMPLETO DELLA PROVA

Volvo EX90: quanto si ricarica in dieci minuti?

La velocità di ricarica è uno degli elementi centrali quando si viaggia con un SUV elettrico di grandi dimensioni come la Volvo EX90.
Secondo i dati pubblicati da Volvo, una ricarica rapida in corrente continua può recuperare fino a 170 km di autonomia in circa dieci minuti, in condizioni favorevoli. Il costruttore indica inoltre un tempo di circa 22 minuti per passare dal 10% all’80% presso una stazione DC da 350 kW compatibile.

Sono valori di riferimento, non una garanzia per ogni sosta: il risultato effettivo dipende dalla versione della vettura, dalla potenza realmente erogata dalla colonnina, dalla temperatura della batteria, dal livello di carica iniziale e dalle condizioni ambientali. In altre parole, una colonnina molto potente non basta da sola a garantire la massima velocità. Anche l’auto deve poter accettare quella potenza e la batteria deve trovarsi nelle condizioni adatte.

10 minuti di ricarica e un caffè: come si comporta la Volvo EX90?

Con la mia Volvo EX90 Twin Motor ho fatto una prova concreta: in soli 10 minuti la batteria è passata dal 26% al 49%, recuperando ben 23 punti percentuali di carica!
La colonnina ha indicato una potenza di 165 kW, scesa successivamente a 139 kW: valori che mostrano come la vettura sia riuscita a mantenere una potenza di ricarica significativa anche avvicinandosi al 50% della batteria.

Un risultato interessante, soprattutto perché parliamo di un grande SUV elettrico, pensato per viaggiare nel comfort. E Volvo dichiara, in condizioni favorevoli e utilizzando una colonnina compatibile da 350 kW, una ricarica dal 10% all’80% in circa 22 minuti. Naturalmente, ogni ricarica dipende da diversi fattori: temperatura della batteria, precondizionamento, livello di carica iniziale e potenza effettivamente disponibile. Ma il punto è proprio questo: la ricarica può diventare una pausa utile, da vivere senza interrompere davvero il ritmo del viaggio.

E quando alla velocità di ricarica si aggiungono servizi come Plug & Charge, l’app Volvo e la tessera per accedere alle colonnine compatibili, gestire una sosta può diventare ancora più semplice.

La mia analisi dei miei dati cosi rispondo alle vostre domande

  • +23 punti percentuali in 10 minuti.
  • 165 kW iniziali e 139 kW successivi: la potenza è rimasta significativa durante la sessione; la diminuzione è normale in molte curve di ricarica e non indica, da sola, un problema.
  • Batteria precondizionata: è un elemento favorevole, perché aiuta a portare la batteria verso una temperatura adatta alla ricarica rapida.
  • Confronto con i 22 minuti dichiarati da Volvo: è un riferimento utile, ma non un confronto diretto con la mia prova, perché io ho misurato una finestra di 10 minuti dal 26% al 49%, mentre il dato ufficiale riguarda il passaggio dal 10% all’80% in condizioni specifiche.

Quindi, mentre mi godo il mio caffè, la Volvo EX90 recupera energia.

Per questo, durante una prova reale, è interessante osservare non solo il tempo trascorso alla colonnina, ma anche la percentuale della batteria prima e dopo la sosta e l’autonomia indicata dal veicolo e con la quale si parte e se si arriva con la batteria preparata alla ricarica….. costo della mia ricarica 17,69 euro ma ho usufruito della promozione di Electra di qs mesi e ho pagato il 50% in meno quindi 8,85 euro

Plug & Charge: collegare il cavo e partire

Tra le soluzioni pensate per rendere più immediata la ricarica c’è Plug & Charge. Il principio è semplice: quando la vettura e la stazione sono compatibili e il servizio è stato correttamente attivato, basta collegare il cavo perché il sistema riconosca l’auto, autorizzi la sessione e gestisca automaticamente la fatturazione. Niente tessera da cercare e nessuna procedura manuale da ripetere a ogni sosta: l’autenticazione avviene attraverso la comunicazione tra veicolo e infrastruttura. C’è però una precisazione importante. Plug & Charge non è disponibile su tutte le colonnine e richiede un account compatibile e una configurazione iniziale. Prima di partire, conviene quindi verificare quali stazioni supportano questa funzione.

Volvo Cars app: la ricarica sotto controllo

Un altro strumento fondamentale è la Volvo Cars app, che permette di gestire diversi aspetti della ricarica pubblica.

Attraverso il servizio Volvo Public Charging Service, dove disponibile, è possibile cercare le stazioni aderenti, consultare le informazioni utili e avviare o interrompere molte sessioni direttamente dall’app. Si possono inoltre gestire i pagamenti e consultare lo storico delle ricariche e le relative ricevute.
L’app diventa così un punto di riferimento per organizzare le soste, controllare le spese e individuare le stazioni disponibili lungo il percorso. La disponibilità delle funzioni può variare in base al mercato, al servizio attivato e all’operatore della colonnina.

Tessera di ricarica e carta di credito: quali alternative ci sono?

Non tutte le stazioni funzionano allo stesso modo. Per questo è utile avere più di una possibilità. La tessera di ricarica Volvo, associata al proprio account, permette di autenticarsi presso le stazioni compatibili. È una soluzione pratica per chi preferisce utilizzare una card fisica, soprattutto quando non vuole dipendere esclusivamente dallo smartphone. In base alla colonnina e all’operatore, può essere disponibile anche il pagamento diretto con carta di credito o tramite sistemi contactless. Non è però un’opzione universale: occorre verificare i metodi accettati dalla singola stazione.
Le modalità principali sono quindi quattro: Plug & Charge, app, tessera e pagamento con carta dove previsto. L’obiettivo è lo stesso: rendere la ricarica accessibile e ridurre i passaggi necessari per iniziare il viaggio.

Ricarica pubblica Volvo: convenzioni e possibilità di risparmio

Oltre alla velocità, c’è un altro elemento che incide sull’esperienza di utilizzo di un’auto elettrica: il costo dell’energia. Attraverso le convenzioni Volvo dedicate alla ricarica pubblica, possono essere disponibili tariffe agevolate presso partner selezionati. Tra gli operatori indicati per le iniziative citate figurano IONITY, Enel X, Atlante, Electra, Electrip, Fastned e IPlanet. Le condizioni promozionali comunicate prevedono la possibilità di risparmiare fino al 30% presso partner selezionati. Si tratta di uno sconto massimo, non applicabile automaticamente a ogni stazione o a ogni sessione: percentuali, tariffe, requisiti e durata delle offerte possono variare in base al partner e alla convenzione. Prima di effettuare la ricarica è quindi consigliabile controllare le condizioni aggiornate del servizio e il prezzo effettivo al kWh.

La mia prova: il tempo di un caffè può bastare?

Con la Volvo EX90 ho voluto raccontare la ricarica dal punto di vista di chi utilizza davvero un’auto elettrica. La domanda non è soltanto quanto sia veloce una colonnina, ma quanto sia semplice integrare la sosta nella propria giornata. Collegare il cavo, autenticarsi, controllare la potenza e verificare l’autonomia recuperata sono gesti che possono diventare parte della routine, soprattutto quando gli strumenti sono integrati e le informazioni sono facilmente accessibili. Il tempo di un caffè può essere sufficiente per recuperare una quantità significativa di autonomia, ma il risultato dipende dalle condizioni della sessione. È proprio per questo che la prova sul campo è utile: permette di affiancare ai dati dichiarati l’esperienza concreta.

IL VERO VANTAGGIO? COSA NE PENSO…

“Ed è proprio qui che, secondo me, cambia il modo di vivere un’auto elettrica. Perché non conta soltanto quanta autonomia hai a disposizione o quanto velocemente puoi ricaricare, ma anche quanto è semplice organizzare una sosta: trovare la colonnina giusta, accedere alla ricarica e pagare senza complicazioni. Con Volvo EX90, la combinazione tra velocità di ricarica e servizi integrati nell’ecosistema Volvo può rendere tutto più semplice: recuperi autonomia durante una pausa e puoi dedicare meno tempo alla gestione della ricarica e più tempo al viaggio, gestione piu semplice unità alla velocità di carica della vettura” mio personalissimo parere.

Conclusioni: quattro modalità, un solo obiettivo

Plug & Charge, Volvo Cars app, tessera e carta di credito offrono modalità diverse per accedere alla ricarica pubblica. A queste si aggiunge la possibilità di scegliere stazioni rapide e tariffe convenzionate, valutando il giusto equilibrio tra tempo di sosta, autonomia recuperata e costo. La Volvo EX90 mostra come la mobilità elettrica non riguardi soltanto la batteria e l’autonomia, ma anche l’ecosistema di servizi che accompagna ogni viaggio. E tu quale metodo preferisci? Collegare il cavo e lasciare che faccia tutto l’auto, usare l’app, tenere una tessera a portata di mano oppure pagare direttamente con carta?
Guarda il video completo su SheMotori e raccontami la tua esperienza nei commenti.

Leggi tutti gli articoli della nostra rubrica MOTORI IN DIRETTA a firma di Silvia Terraneo (a questo link la sua pagina Instagram She Motori)

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