Monza, un “buono affitto” per le famiglie in difficoltà

MONZA – Un contributo fino a 1.500 euro per il pagamento dell’affitto concesso una tantum alle famiglie in difficoltà per l’emergenza coronavirus. È la misura di sostegno prevista...

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MONZA – Un contributo fino a 1.500 euro per il pagamento dell’affitto concesso una tantum alle famiglie in difficoltà per l’emergenza coronavirus. È la misura di sostegno prevista dal bando che sarà pubblicato lunedì dal Comune di Monza.

Un budget di 415 mila euro. «Con questa misura – ha affermato il Sindaco Dario Allevi – vogliamo ulteriormente andare incontro a tutte le famiglie che sono state messe in crisi dall’emergenza Covid – 19, sia a quelle che hanno dovuto soffrire la perdita di una persona cara o il suo ricovero sia a quelle che non hanno più potuto lavorare e che, quindi, hanno subìto una drastica riduzione del proprio reddito. Un aiuto concreto per sostenere una situazione che per molti nostri concittadini sta diventando ogni giorno più pesante. Per questo non ci siamo tirati indietro e, aderendo al bando regionale, abbiamo messo sul tavolo 305 mila euro dei residui sulla morosità incolpevole, riuscendo a portare a 415 mila euro il budget complessivo».

Chi può accedere al bando. Destinatari del bando sono i titolari di un regolare contratto di locazione sul libero mercato (compreso quelli a canone concordato) o in alloggi in godimento e che si trovano in difficoltà con il pagamento della rata a causa dell’emergenza coronavirus. Il bando, che da settimana prossima sarà disponibile sul sito del Comune di Monza (nella sezione «Servizi online»), prevede una «copertura» fino a 4 mensilità del canone e comunque non oltre complessivi 1.500 euro. Il contributo sarà erogato direttamente al proprietario dell’immobile (anche in più tranche) per sostenere il pagamento di canoni di locazione non versati o da versare.

I requisiti. Il bando è rivolto ai residenti nel Comune di Monza che non siano proprietari di un immobile all’interno del territorio della Lombardia, che risiedano da almeno un anno nell’alloggio in affitto oggetto del contributo e che abbiano un’attestazione Isee fino a 26mila euro. Occorre, inoltre, non essere sottoposti a procedure di sfratto.

Un doppio paracadute. L’Assessore alle Politiche Sociali Désirée Chiara Merlini sottolinea che «questa misura sarà in grado di garantire soluzioni di sostegno agli inquilini, con un’attenzione maggiore verso le persone a rischio povertà a causa dell’emergenza e che normalmente non sono “intercettate” dal sistema del welfare pubblico. I requisiti del bando, infatti, ci permettono di allargare molto la platea delle famiglie che potrebbero accedere ai contributi. Nello stesso tempo questa iniziativa intende va incontro anche ai proprietari: penso, infatti, a questo bando come a un doppio paracadute, uno strumento in grado di generare un circolo virtuoso per mettere in protezione una fetta importante di popolazione».

Criteri preferenziali. Il bando ha, inoltre, definito i criteri preferenziali collegati alla crisi dell’emergenza sanitaria per la concessione del contributo: perdita del posto di lavoro; consistente riduzione dell’orario di lavoro; mancato rinnovo di contratti a termine; accordi aziendali e sindacali; cessazione di attività libero-professionali; malattia grave.

Presentazione delle domande. Le domande dovranno essere presentate in modalità digitale tramite portale internet dedicato sul sito del Comune di Monza www.comune.monza.it. Dovranno essere trasmessi i seguenti documenti: copia del documento di identità del richiedente, copia del contratto di locazione regolarmente registrato, dichiarazione del proprietario dell’immobile, eventuale documento comprovante la riduzione del reddito del richiedente/nucleo familiare. Qualora non si abbia a disposizione una connessione internet, i documenti potranno essere consegnati in busta chiusa presso l’«Ufficio Alloggi – Agenzia per l’Abitare» di piazza Trento e Trieste il lunedì e il giovedì, dalle 9 alle 12 (tel. 039/23.72.202 – 348/2477080). Le domande potranno essere evase fino all’esaurimento delle risorse.

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