Monza, piscine NEI e Pia Grande ancora chiuse

MONZA – Ancora chiuse le piscine «Pia Grande»  e quella del «Nei» e l’Amministrazione Comunale accelera sul contenzioso con «Sport Management». Per l’Assessore allo Sport Andrea Arbizzoni «l’obiettivo...

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MONZA – Ancora chiuse le piscine «Pia Grande»  e quella del «Nei» e l’Amministrazione Comunale accelera sul contenzioso con «Sport Management». Per l’Assessore allo Sport Andrea Arbizzoni «l’obiettivo è garantire ai monzesi l’accesso a tutte le strutture».

Diffidata «Sport Management». Mentre il Centro «Triante», gestito da «Gis» di Segrate, è regolarmente in funzione dallo scorso 1 giugno – come previsto da Regione Lombardia – le piscine «Pia Grande» e «Nei», affidate in concessione a «Sport Management» di Verona, risultano ancora chiuse. La società veneta ha subordinato l’apertura delle strutture alla definizione delle condizioni poste dell’art.216 del D.L.34/2020 (il cosiddetto Decreto «Rilancio») e ha avanzato delle richieste di notevole rilevanza economica. L’Amministrazione Comunale, da parte sua, ha formalmente avviato una diffida nei confronti di «Sport Management» per la mancata realizzazione di un lido esterno alla «Pia Grande» entro l’agosto dell’anno scorso come prevedeva il contratto di concessione.

Le scadenze delle concessioni. La «Sport Management» ha in concessione la «Pia Grande» fino al 31 agosto 2025 (corrisponde al Comune un canone di 115.333 euro all’anno e ha in carico manutenzione straordinaria per 19.707 euro all’anno), mentre la concessione del «Nei» scade il 31 agosto 2020 («Sport Management» corrisponde al Comune un rimborso utenze pari al 43% delle utenze reali e ha in carico la manutenzione ordinaria).

La priorità è la garanzia del servizio. «Ad oggi abbiamo ribadito a “Sport Management” – tramite una ulteriore formale diffida – che il confronto sul riequilibrio delle condizioni economiche potrà avvenire solo dopo aver comunicato la data di riapertura dei due impianti, spiega l’Assessore. Ogni valutazione di merito, infatti, richiede un attento esame della documentazione prodotta e delle condizioni economiche di contesto. Però il punto in questo momento è un altro: i cittadini non possono aspettare oltre per usufruire di un servizio pubblico che ne tutela il benessere psicofisico. “Sport Management” riapra “Pia Grande” e il “Nei”, poi ci siederemo a discutere. Altrimenti valuteremo altre ipotesi, compresa la risoluzione del contratto».

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