MONZA – Voleva probabilmente liberarsi di un pesante debito di droga inventando di sana pianta un’aggressione, ma la sua mossa ha finito per incastrare non solo i suoi fornitori, ma anche se stesso. La Polizia di Stato di Monza e della Brianza ha eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettante persone, accusate a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta della locale Procura, hanno colpito un cittadino marocchino di 37 anni (residente in provincia di Sondrio), finito agli arresti domiciliari, e due cittadini italiani residenti in Brianza, sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La falsa denuncia e il debito di droga
L’intera indagine, condotta dalla Squadra Mobile, è nata alla fine del 2024 dopo la denuncia di un italiano con precedenti. L’uomo si era rivolto ai poliziotti raccontando di essere stato minacciato e picchiato da un gruppo di cittadini nordafricani per un debito di droga legato a una sua passata attività di spaccio per loro conto.
Il racconto ha mostrato da subito diverse incongruenze. Gli accertamenti investigativi hanno infatti ribaltato lo scenario: il denunciante, assuntore di cocaina, non era una vittima occasionale, ma faceva parte a pieno titolo di una rete di spaccio radicata sul territorio, che gestiva un vasto giro d’affari tra cocaina, hashish, marijuana, ketamina e MDMA (ecstasy). La sua denuncia era solo un tentativo di giustificare il buco economico accumulato con i fornitori. Per questo motivo, l’uomo è stato ora indagato per calunnia.
Una rete attiva per anni tra Monza e il Vimercatese
Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività di spaccio continuativa, portata avanti tra il 2022 e il 2024 da cinque soggetti (quattro italiani e il cittadino marocchino), tutti di età compresa tra i 25 e i 43 anni e già noti alle forze dell’ordine.
Il 37enne straniero è stato individuato come il principale fornitore del gruppo. La droga veniva poi rivenduta al dettaglio in diversi comuni della Brianza, con consegne a domicilio o sui posti di lavoro dei clienti. Tra le zone più battute: Monza (in particolare il quartiere Cederna), Agrate Brianza (nei pressi del parco Aldo Moro), Concorezzo, Vimercate.
L’arresto in Valtellina e l’aggressione agli agenti
Il fornitore 37enne è stato rintracciato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile in provincia di Sondrio. Al momento del controllo l’uomo ha reagito con violenza, opponendo una forte resistenza e ferendo a una mano uno dei poliziotti. Oltre alla misura cautelare per la droga, per lui è scattato così anche l’arresto in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.


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