Monza, il piazzale della stazione intitolato alle Madri Costituenti

MONZA – Il piazzale della stazione ferroviaria di Monza porta ufficialmente il nome delle “Madri Costituenti”. La cerimonia di intitolazione si è svolta nell’ambito delle celebrazioni cittadine per l’Ottantesimo...

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MONZA – Il piazzale della stazione ferroviaria di Monza porta ufficialmente il nome delle “Madri Costituenti”. La cerimonia di intitolazione si è svolta nell’ambito delle celebrazioni cittadine per l’Ottantesimo Anniversario della Repubblica.

L’iniziativa, nata da una mozione approvata dall’aula di piazza Trento e Trieste, rappresenta l’atto conclusivo di un profondo percorso di riqualificazione che ha trasformato lo snodo ferroviario del capoluogo brianzolo.

Negli ultimi mesi l’area antistante lo scalo è stata infatti al centro di interventi mirati ad aumentare la sicurezza e il decoro urbano, attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e della rete di illuminazione pubblica.

I lavori hanno compreso anche il ripristino della fontana storica e una potatura straordinaria delle alberature per garantire la massima visibilità in ogni quadrante della piazza. A breve, inoltre, tornerà fruibile l’edificio un tempo adibito a ufficio di informazione turistica, completamente messo in sicurezza dopo i gravi danni subiti alla copertura durante il nubifragio dello scorso anno.

Elette per la prima volta al Parlamento grazie all’introduzione del suffragio universale, le ventuno madri costituenti portavano nell’aula di Montecitorio un mosaico di storie personali, provenienze geografiche e sensibilità politiche differenti.

Tra loro figuravano storiche protagoniste della Resistenza partigiana, donne cresciute all’interno dei movimenti cattolici e intellettuali che avevano affrontato il ventennio fascista nella discrezione del lavoro culturale.

Nonostante le diversità ideologiche, il loro impegno comune all’interno dell’Assemblea fu decisivo per l’elaborazione dei diritti legati alla famiglia, alla parità tra coniugi, all’istruzione, alla sanità e alla tutela dei minori, ponendo inoltre le basi per la parità sul lavoro e per l’accesso delle donne alla magistratura e ai pubblici uffici.

Momento centrale della mattinata è stata la lettura pubblica dei loro nomi da parte del sindaco Pilotto, che ha voluto omaggiare singolarmente Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici Agamben, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Nilde Iotti, Teresa Noce, Teresa Mattei, Maria Maddalena Rossi, Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Rita Montagnana, Elettra Pollastrini, Angiola Minella, Lina Merlin, Bianca Bianchi e Ottavia Penna Buscemi.

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