Monza Fase 2 e le consulte di quartiere

Anche le Consulte di Quartiere di Monza sono pronte a ripartire. «Stiamo lavorando per programmare la Fase 2», ha dichiarato l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni che nei giorni scorsi...

357 0
357 0

Anche le Consulte di Quartiere di Monza sono pronte a ripartire. «Stiamo lavorando per programmare la Fase 2», ha dichiarato l’Assessore alla Partecipazione Andrea Arbizzoni che nei giorni scorsi (il 6 e il 14 maggio) ha convocato due tavoli di lavoro «da remoto» con i rappresentanti delle Consulte.

«Stiamo combattendo una battaglia difficile, ricorda l’Assessore. La stiamo combattendo tutti insieme: c’è chi combatte in prima linea, medici e infermieri, e poi c’è un “fronte interno”, composto da tutti coloro che con il proprio lavoro e il proprio impegno sostengono chi è in trincea. Anche noi, cittadini comuni, abbiamo combattuto questa battaglia con il distanziamento sociale e il rispetto di tutte le regole per contenere la diffusione del Covid – 19. Adesso, come alla fine di ogni guerra, è il tempo della ricostruzione e della ripartenza. In questo momento è fondamentale il senso di comunità che è rappresentato anche dalle Consulte di Quartiere. Insieme dobbiamo mettere un mattone sopra l’altro per ricostruire la nostra casa comune».

Tanti i temi sui tavoli «virtuali» del confronto tra Consulte e Amministrazione. Innanzitutto, sono state definite le modalità con cui proseguire il dialogo: poiché nei prossimi mesi la regola principale per contenere la diffusione del Covid – 19 continuerà ad essere il distanziamento sociale, le consulte continueranno a lavorare e a confrontarsi attraverso piattaforme di condivisione basate su connessioni internet.

Consulte e Comune di Monza hanno iniziato a lavorare su un «piano estivo» dedicato ai bambini e ai ragazzi fino ai 14 anni. «Con l’avvio della Fase 2 – spiega Andrea Arbizzoni – una delle priorità è garantire a chi ha dei figli un supporto e la possibilità di tornare al lavoro in piena tranquillità. Dopo i grandi sacrifici che le famiglie hanno dovuto sopportare in queste settimane di lockdown, la sistemazione dei figli, soprattutto se minori, diventa un aspetto fondamentale della ripartenza, senza il quale non può esistere né una vera rinascita dell’economia né un ritorno alla normalità. La città deve fare sistema anche nell’emergenza, come finora è stata capace di fare, per ripartire». Per adattare il «piano estivo» alle reali esigenze delle famiglie, le Consulte hanno iniziato a distribuire un questionario che ha già ottenuto oltre mille risposte. L’Amministrazione Comunale manterrà il coordinamento della cabina di regia del progetto.

Dai due «tavoli» di confronto è emersa la volontà di proseguire a lavorare sui «Patti di cittadinanza». I «Patti» attivi, oggi sono sette e coinvolgono, oltre a sette Consulte di quartiere, una trentina di enti tra soggetti capofila e partner. Nel 2020 sono circa 5.000 i cittadini potenzialmente coinvolti, tra cittadini attivi e beneficiari dei patti.

Condividi

Join the Conversation