MACHERIO – Un’aggressione scaturita da motivi di gelosia si è conclusa con l’arresto di un diciannovenne di Varedo, incensurato, bloccato a Macherio dai carabinieri della Sezione Radiomobile di Monza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’operazione è scattata nella serata di giovedì 20 agosto, a seguito della chiamata d’emergenza al 112 lanciata dal padre della giovane vittima.
I militari avevano già incrociato la coppia poche ore prima, sempre nel comune di Macherio, per sedare un primo diverbio limitatosi all’epoca a soli toni verbali.
La situazione è tuttavia precipitata in serata quando la pattuglia, rientrata d’urgenza presso l’abitazione del richiedente, ha sorpreso il ragazzo in forte stato di agitazione mentre urlava insulti dalla strada all’indirizzo della fidanzata.
All’arrivo delle forze dell’ordine, la ragazza si è presentata con evidenti tumefazioni al volto, riferendo di essere stata colpita con un pugno dal compagno al culmine della lite.
Dalla ricostruzione dei fatti e dalle dichiarazioni della giovane è emerso un contesto ben più grave e sommerso, caratterizzato da reiterati episodi di violenza verbale e fisica iniziati circa nove mesi fa e mai denunciati prima.
La vittima, trasferita all’ospedale “San Gerardo” di Monza per gli accertamenti sanitari, è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Monza, il diciannovenne è stato trasferito alla Casa Circondariale di Monza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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