Lombardia: approvata la legge sui mulini storici

MILANO – Il Consiglio Regionale ha dato il via libera alla legge sui mulini storici, un provvedimento che mira a sottrarre all’oblio edifici che hanno segnato lo sviluppo...

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MILANO – Il Consiglio Regionale ha dato il via libera alla legge sui mulini storici, un provvedimento che mira a sottrarre all’oblio edifici che hanno segnato lo sviluppo economico e sociale della Lombardia per secoli.

Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione e firmatario della proposta, ha commentato con soddisfazione l’approvazione del testo, sottolineando l’importanza di questa iniziativa per il territorio. “Con l’approvazione della legge sui mulini storici, voluta dalla Lega, diamo finalmente una risposta concreta per tutelare e rilanciare un patrimonio troppo spesso dimenticato, simbolo della nostra storia, della cultura e dell’identità rurale lombarda e brianzola”, ha dichiarato l’esponente leghista.

Il piano d’intervento non si limita alla protezione formale, ma introduce strumenti pratici per la rinascita di queste strutture. “La legge prevede il censimento dei mulini storici, strumenti per il recupero e la valorizzazione, oltre a risorse dedicate – pari a 200mila euro all’anno – per sostenere la loro riattivazione. L’obiettivo è chiaro: non lasciare questi luoghi all’abbandono, ma restituire loro una funzione e un ruolo attivo”, ha spiegato Corbetta, evidenziando come la dotazione finanziaria annuale servirà a rimettere in moto i vecchi ingranaggi.

L’aspetto culturale è il cuore pulsante del provvedimento, poiché queste strutture rappresentano il legame indissolubile tra le comunità locali e la gestione delle acque. Secondo il capogruppo, “I mulini non sono semplici edifici del passato, ma testimonianze vive del lavoro, dell’ingegno e delle tradizioni delle nostre comunità. Dal Medioevo fino al Novecento sono stati il fulcro delle attività legate alla lavorazione della farina e quindi alla produzione del pane, oltre che ad altre funzioni artigianali. Rappresentano una traccia concreta della nostra civiltà, fortemente legata all’acqua, tra fiumi e canali che caratterizzano la Lombardia e la Brianza”.

Oltre al recupero fisico, la normativa punta alla promozione turistica e alla sensibilizzazione pubblica attraverso eventi specifici. “La legge prevede inoltre l’istituzione della Settimana regionale dei mulini storici, durante la quale Regione Lombardia potrà riconoscere e valorizzare le migliori progettualità di recupero e promozione, premiando le esperienze più virtuose e favorendo anche la nascita di percorsi turistici dedicati”, ha aggiunto Corbetta, delineando una strategia di valorizzazione a lungo termine.

Il lavoro preparatorio ha visto una stretta collaborazione sul campo per individuare le realtà più meritevoli di attenzione. “In questi mesi, insieme alla consigliera della Lega e proponente Alessandra Cappellari, abbiamo visitato diversi siti tra Monza, la Brianza e la Valle del Lambro, dal Mulino Colombo e i Mulini Asciutti nel Parco di Monza fino al Peregallo di Briosco, al Baggero di Merone e alla Valle dei Mulini di Asso: realtà straordinarie che meritano di essere valorizzate e rilanciate”. In conclusione, Corbetta ha ribadito la valenza politica e sociale del progetto: “È un segnale importante di attenzione verso la nostra storia e verso quelle realtà locali che ogni giorno si impegnano per preservarle. Come Lega continueremo a lavorare per trasformare questo patrimonio in una leva concreta di crescita e valorizzazione dei territori”.

Foto di Mária Kvietková da Pixabay

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