LENTATE SUL SEVESO – Un furto di rame sventato nella notte grazie alla prontezza dei residenti e all’immediato intervento delle forze dell’ordine. Nella mattinata di lunedì 15 giugno, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno hanno tratto in arresto in flagranza di reato cinque uomini di nazionalità rumena, con un’età compresa tra i 25 e i 39 anni, accusati di furto aggravato in concorso. All’operazione hanno fornito un supporto cruciale nella fase esecutiva anche i militari delle Stazioni dell’Arma di Lentate sul Seveso, Meda, Carate Brianza e Seregno.
L’episodio ha preso il via nel cuore della notte, quando al 112 è giunta una segnalazione da parte di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti in un contesto abitativo di via Europa. I malviventi stavano sradicando e asportando diversi pannelli e grondaie in rame dalla struttura.
Dopo aver caricato la refurtiva su un’autovettura, il gruppo ha tentato di allontanarsi velocemente. L’arrivo tempestivo delle pattuglie ha però mandato a monte il piano: i militari hanno intercettato il veicolo e bloccato i cinque occupanti, le cui descrizioni fisiche combaciavano perfettamente con quelle fornite dai testimoni.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di confermare i sospetti: all’interno dell’abitacolo si trovavano circa cinquanta chili di rame, già piegati per facilitarne il trasporto, insieme a vari attrezzi atti allo scasso e alla somma in contanti di 950 euro, ritenuta il provento di precedenti attività illecite.
Il danno complessivo causato dal raid è stato stimato intorno ai cinquemila euro. Al termine degli accertamenti, l’autovettura, il denaro e l’intero carico di materiale metallico sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
Della vicenda è stato informato il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, che ha disposto il giudizio direttissimo. Nel corso dell’udienza, svoltasi nella stessa mattinata del 15 giugno, il giudice ha convalidato gli arresti e ha applicato per uno degli indagati la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni a settimana.


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