Lavorare all’estero senza spostarsi: con la digitalizzazione è possibile

Sono numerosi gli italiani che hanno sempre sognato di lavorare per una realtà estera, e oggi questa missione è tutto tranne che impossibile. Al contrario, il numero di...

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Sono numerosi gli italiani che hanno sempre sognato di lavorare per una realtà estera, e oggi questa missione è tutto tranne che impossibile. Al contrario, il numero di lavoratori al servizio di aziende straniere è in costante aumento, come sempre per merito delle nuove tecnologie e della digitalizzazione dei processi. In altre parole, oggi tutti possono lavorare per una società straniera senza per questo lasciare la propria casa e il proprio Paese, grazie allo smart working, che a sua volta si contrappone (ma soltanto per una questione di filosofia di vita) al fenomeno del nomadismo digitale.

I requisiti per lavorare all’estero a distanza

Naturalmente ci sono diversi requisiti da rispettare, per poter lavorare all’estero da casa propria. In primo luogo, è necessario informarsi sulla legislazione italiana e soprattutto sull’inquadramento fiscale della propria posizione. È chiaro che da questo punto di vista soltanto un commercialista potrà dare risposte certe in merito ad ogni singolo caso; dunque, si consiglia di interpellare un professionista per fare le cose per bene, e senza errori.

È comunque possibile sottolineare alcuni particolari propri di chi lavora per una società estera da casa, come lavoratore autonomo. Nello specifico, il committente del lavoro risiede all’estero, dunque non è soggetto alle normative fiscali italiane, ma il lavoratore continua ad esserlo regolarmente. In secondo luogo, spesso viene richiesta l’apertura di una partita iva per l’estero, rivolgendosi ad un consulente specializzato nel settore e preparato per curare la pratica. Per quel che riguarda la disciplina fiscale, alcuni punti che generano spesso confusione sono il rilascio della ricevuta per prestazione occasionale e la dichiarazione dei redditi.

Le professioni che consentono di lavorare in remoto

Naturalmente, con l’avvento del digitale, al momento si possono contare numerose professioni che danno la possibilità di lavorare in remoto, in tantissimi campi differenti. Si comincia citando alcune delle figure più importanti nel settore del web marketing e della pubblicità, come nel caso del SEO specialist e del copywriter. Una menzione speciale la meritano anche altre figure ad oggi ricercatissime, e considerate come fondamentali per il successo di qualsiasi azienda.

Si parla nello specifico dell’e-commerce specialist e dello sviluppatore di app, oltre ai web designer. Oramai anche il customer care service viene spesso gestito ingaggiando professionisti che lavorano da casa, e lo stesso discorso vale per gli assistenti virtuali, ovvero la versione 2.0 dei segretari dei manager di successo. La lista delle professioni che possono essere svolte in remoto in realtà è molto più lunga, e include ad esempio altre figure chiave come il traduttore, insieme agli insegnanti online e ai social media manager.

Non potremmo poi non nominare altre professioni oramai digitali come il rappresentante assicurativo, i ghost writer, i trascrittori medici, gli psicologi e gli infermieri online, il contabile e molto altro ancora. Chiaramente queste professioni condividono il canale e spesso le tecnologie, ma richiedono comunque competenze e attitudini completamente diverse. Di contro, danno la possibilità di lavorare per qualsiasi realtà aziendale – anche estera – senza lasciare l’Italia e senza trasferirsi in loco.

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