Italiani e investimenti: le nuove tendenze nel rapporto Consob 2022

La Commissione Nazionale per la Società e la Borsa (Consob) ha recentemente pubblicato l’ultimo rapporto sulle scelte di investimento da parte delle famiglie italiane. I risultati, che rappresentano...

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La Commissione Nazionale per la Società e la Borsa (Consob) ha recentemente pubblicato l’ultimo rapporto sulle scelte di investimento da parte delle famiglie italiane.

I risultati, che rappresentano un campione di 1.436 individui, mostrano dei dati particolari dai quali si può partire per sviluppare delle riflessioni sulla gestione delle proprie finanze nel mondo degli investimenti.

Italiani e scarsa cultura finanziaria

Il sondaggio ha evidenziato innanzitutto diversi problemi che caratterizzano le scelte di investimento degli italiani. Tra i fattori negativi che contribuiscono maggiormente c’è la complessità che le persone hanno affermato di riscontrare nella gestione delle proprie finanze. Questo è direttamente collegabile alla bassa cultura finanziaria presente in Italia: moltissimi intervistati, infatti, hanno dichiarato di non conoscere bene temi come l’inflazione, la diversificazione degli investimenti e gli strumenti finanziari. Informazioni non solo utili, ma estremamente attuali e importanti nella società odierna.

La scarsa conoscenza in materia da parte delle famiglie (aggravata da un sistema scolastico che non include argomenti di finanza personale nella maggior parte degli indirizzi scolastici) va ad affiancarsi a un aumento dell’utilizzo delle “consulenze informali” (particolarmente diffuse tra gli investitori meno esperti). Esse consistono nel chiedere consiglio ad amici o parenti invece che a persone competenti ed esperte nel settore.

Monete virtuali: la nuova propensione all’investimento

Una delle più recenti tendenze che ha ormai investito (anche) l’Italia è quella legata agli investimenti in criptomonete. Come evidenzia il rapporto Consob, la quota di persone che accedono a Internet per lo scambio di criptomonete è cresciuta dal 2% all’8%. Ma sono moltissimi i dati che dimostrano questa crescita: basti pensare che, come riporta il quotidiano online La Stampa, il 60% degli investitori italiani intende puntare di più su questi investimenti, e che ad oggi ben il 30% degli italiani ha investito in criptovalute (di questi, l’81% ha intenzione di continuare a farlo nel 2023).

Si tratta di una tendenza relativamente recente perché, se da una parte le criptomonete sono state introdotte ormai 15 anni fa (precisamente nel 2008, dopo la crisi finanziaria mondiale), la loro diffusione è avvenuta solo negli ultimi anni.

Proprio perché si tratta di un settore “nuovo”, continuamente in evoluzione, questi tipi di investimenti vanno fatti in sicurezza, solo dopo essersi informati in maniera approfondita. A questo scopo, può essere utile monitorare il valore di tutte le criptovalute in tempo reale su fonti affidabili, così da poter fare valutazioni e previsioni per il futuro, ma anche informarsi sulle strategie di investimento più sicure (come la diversificazione dei portafogli e degli investimenti, che permette di ridurre al minimo il rischio in caso di crollo di una valuta). Insomma, la regola generale è: non improvvisare o avere fretta di guadagnare.

I dati sulla partecipazione ai mercati finanziari

Per comprendere al meglio le scelte di investimento degli italiani, infine, è utile conoscere la loro partecipazione ai mercati finanziari.

Come riporta lo stesso rapporto Consob, in questi termini vanno distinti i “nuovi investitori” (coloro che hanno cominciato a investire nel triennio 2020-2023, pari al 23% del totale degli investitori) da quelli più esperti (ovvero quelle persone, corrispondenti circa al 40% degli investitori, che sono attive nei mercati finanziari da più di dieci anni). Questi ultimi presentano, rispetto ai primi, notevoli competenze in più per quanto riguarda concetti finanziari di base e rischi finanziari.

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