Italiani e abitazioni, uno su tre vuole cambiare casa: i fattori di acquisto

Le trasformazioni sociali in corso in Italia, tra cui una pandemia, la crisi energetica e il climate change, stanno cambiando le abitudini abitative degli italiani. Infatti, secondo alcuni...

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Le trasformazioni sociali in corso in Italia, tra cui una pandemia, la crisi energetica e il climate change, stanno cambiando le abitudini abitative degli italiani. Infatti, secondo alcuni recenti studi, cresce, negli abitanti della Penisola, l’esigenza di trovare soluzioni più economiche e rispettose dell’ambiente.

Un italiano su tre pensa a cambiare casa

Dopo la diffusione della pandemia, molti italiani hanno cambiato il modo di vivere la casa. Alcuni hanno deciso di ridarle il giusto valore modificando gli spazi e ripensando la disposizione delle stanze. Hanno iniziato a vedere le loro case non solo come luoghi in cui vivere, ma come un modo per esprimere sé stessi, la propria individualità e creatività. Molti si sono anche riscoperti amanti di case più appartate e spaziose, in campagna piuttosto che in città. Tuttavia, un nuovo sondaggio mostra che un terzo degli italiani ha intenzione di cambiare casa entro i prossimi ventiquattro mesi.

Nello specifico, i dati mostrano che solo il 6% degli italiani è certo di cambiare casa entro i prossimi due anni, mentre il 29% degli intervistati si dichiara “probabilmente” pronto per questo passo. La certezza del cambiamento è più pronunciata tra i residenti di Torino con una percentuale dell’11%, e quelli di Firenze e Bari con il 10%. La preferenza per la casa di proprietà rimane forte, ma è espressa solo dal 55% degli italiani, contro il 17% per l’affitto: è soprattutto nelle grandi città del Centro-Nord che la propensione all’acquisto è più pronunciata, con percentuali tra il 60 e il 70% circa (Milano in particolare è al primo posto con il 67%).

I fattori che influenzano la decisione dell’acquisto

Tra i criteri più utilizzati per scegliere una nuova casa, il prezzo rimane il primo, indicato nel 64% dei casi. Tuttavia, dati i recenti dibattiti, comincia a emergere una forte attenzione all’impatto ambientale e all’efficienza energetica. Vien da sé che vi sarà una maggiore considerazione dell’ape della casa, ovvero dell’attestato di prestazione energetica degli edifici necessario ogniqualvolta si procede a un atto di compravendita. Tornando ai fattori che influenzano la decisione dell’acquisto di una nuova casa ci sono anche la suddivisione in zone, dichiarata per il 48% indispensabile seguita poi dalla luminosità con una percentuale del 42% e la metratura con il 41%.

Le caratteristiche di sicurezza, come le telecamere nelle aree comuni e il servizio di portineria, sono indicate solo nel 18% dei casi, a testimonianza della loro scarsa importanza percepita. Gli intervistati hanno indicato, poi, il riscaldamento come la loro massima priorità e, in termini di attrezzature e accessori, hanno indicato come più importanti gli elementi legati, come dicevamo prima, al clima e all’ambiente. Tra questi, la possibilità di produrre energia verde o comunque di avere sistemi ad alta efficienza energetica, un giardino privato importante per il 37% degli italiani, l’aria condizionata e infine una terrazza privata.

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