MILANO – Le radici cristiane della Lombardia sono il fulcro del nuovo progetto di legge presentato al Pirellone dal capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la storia e i simboli del territorio in un pilastro dell’identità regionale da valorizzare e difendere.
L’iniziativa non si limita a una dichiarazione d’intenti, ma propone strumenti operativi concreti per evitare che la storia e le tradizioni locali vengano progressivamente oscurate o dimenticate nel tempo.
Il cuore della proposta risiede in un piano organico che prevede innanzitutto una mappatura capillare e la promozione di un patrimonio spesso silenzioso ma onnipresente sul territorio. Dalle croci di vetta che dominano le nostre montagne alle piccole edicole votive agli angoli delle strade, dai santuari storici ai cammini spirituali fino alle cappelle diffuse nelle campagne e nelle città, ogni elemento viene visto come un segno tangibile della cultura di una comunità che vive e lavora in questa terra.
Il progetto intende sostenere economicamente gli interventi di recupero e promuovere iniziative culturali mirate, cercando un coinvolgimento attivo tra i Comuni, le parrocchie e le associazioni locali per trasformare questi manufatti in veri pilastri della narrazione paesaggistica regionale.
Secondo Corbetta, questa legge risponde alla necessità impellente di contrastare quella che definisce una “deriva culturale” che, negli ultimi anni, avrebbe portato alla cancellazione o al mascheramento dei simboli cristiani in nome di un malinteso senso di inclusione.
Il firmatario richiama con forza episodi di cronaca come il depotenziamento dei canti di Natale nelle scuole o la chiusura di istituti per celebrare festività non appartenenti alla tradizione locale. Con questo provvedimento, la Lombardia si candida dunque a diventare un avamposto normativo per la tutela della propria memoria storica e delle radici cristiane.


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