Export Lombardia con il segno più nel IV trimestre 2018

L’export della Lombardia resiste alla fase di decelerazione della crescita globale, confermando il trend positivo iniziato lo scorso anno (+5,5% la variazione tendenziale nel quarto trimestre), ma mostra...

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L’export della Lombardia resiste alla fase di decelerazione della crescita globale, confermando il trend positivo iniziato lo scorso anno (+5,5% la variazione tendenziale nel quarto trimestre), ma mostra un rallentamento rispetto ai risultati al 2017 passando da una crescita media annua del +7,9% al +5,2% del 2018. Il valore dell’export lombardo nel 2018 supera così i 127 miliardi di Euro.

“La Lombardia reagisce con successo alla fase di incertezza del commercio internazionale – dichiara il Presidente Gian Domenico Auricchio – consolidando il suo posizionamento sui mercati internazionali, grazie a un sistema produttivo solido e reattivo nel cogliere nuove opportunità”

Le importazioni mostrano lo stesso andamento con un incremento del +6,7% nel 2018 contro una crescita media annua del +8,8% nel 2017. Rispetto al trimestre precedente sia le esportazioni (+11,7%) che le importazioni (+9,6%) registrano un incremento ma, in questo caso, gioca un ruolo fondamentale il rimbalzo stagionale rispetto al calo delle attività caratteristico del periodo estivo. Il maggior incremento congiunturale dei flussi in uscita comporta una riduzione del deficit commerciale (-954 milioni vs -1,4 miliardi dello scorso trimestre).

La performance dell’export lombardo del 2018 è superiore alla media italiana che si ferma al +3,1%, apportando il maggior contributo alla crescita nazionale. Considerando le principali regioni manifatturiere del nord è l’Emilia Romagna a registrare l’incremento tendenziale maggiore (+5,7%), seguita dalla Lombardia (+5,2%), dal Veneto (+2,8%) e dal Piemonte (+0,4%).

Hanno sostenuto maggiormente la crescita dell’export regionale nell’ultimo quarto dell’anno gli articoli farmaceutici (+37,6%), i prodotti tessili, pelli ed accessori (+11,3%) e i computer e gli apparecchi elettronici (+9,9%). Mantengono un buon ritmo di crescita gli altri prodotti delle attività manifatturiere, in prevalenza mobili (+4,9%), la gomma e le materie plastiche (+4,2%) e le sostanze e i prodotti chimici (+4,0%). Cresce l’export di metalli di base e prodotti in metallo (+3,5%) e, con minor intensità, quello di macchinari e apparecchi (+0,8%). Svoltano in negativo i mezzi di trasporto (-7,3%) e confermano il dato negativo dello scorso trimestre i prodotti alimentari (-5,1%).

Nel quarto trimestre 2018 la crescita delle esportazioni risulta più intensa verso i paesi extra UE (+7,3%) piuttosto che verso i paesi dell’Unione Europea (+3,9%), diversamente da quanto registrato lo scorso trimestre. Considerando l’anno complessivamente la differenza si attenua: +5,3% i paesi extra UE e +5,1% i paesi dell’Unione Europea. Il risultato dei paesi extra UE del 2018 è stato sostenuto principalmente dai flussi verso gli Stati Uniti d’America, la Svizzera, la Cina e l’India. Quello dei paesi dell’Unione Europea principalmente dai flussi verso la Germania, la Francia, la Spagna e la Polonia.

L’analisi territoriale mostra incrementi tendenziali per quasi tutte le provincie lombarde nel quarto trimestre ad eccezione di Varese (-6,2%), contrazione che però non compromette il risultato annuo complessivo della provincia che rimane positivo (+5,3%). Chiude invece negativamente il 2018 la provincia di Monza e Brianza (-3,2%), a causa della forte contrazione registrata nel secondo trimestre (-15%) a cui sono seguiti due trimestri con incrementi contenuti.

Per le restanti provincie il 2018 è stato un anno ancora positivo con un’accelerazione della crescita rispetto al 2017 per le provincie di: Lodi (+18,5%), Sondrio (+10,9%), Pavia (+6,8%) e Como (+4,5%). Conseguono, invece, un risultato positivo più contenuto rispetto al 2017 le provincie di: Brescia (+7,0%), Milano (+6,4%), Cremona (+5,3%), Lecco (+4,3%), Bergamo (+3,9%) e Mantova (+2,4%).

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