Desio parte il progetto autonomia abitativa

Al via a Desio un progetto in attuazione della legge sul ‘Dopo di noi’, di accompagnamento alla vita autonoma di persone con disabilità promosso dal Comune di Desio...

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Al via a Desio un progetto in attuazione della legge sul ‘Dopo di noi’, di accompagnamento alla vita autonoma di persone con disabilità promosso dal Comune di Desio in collaborazione con associazioni non profit, le reti di servizi e di volontariato del territorio.

La Giunta Comunale ha infatti deciso di assegnare in concessione un nuovo alloggio nella Corte di Via Olmetto alla cooperativa Il Seme. L’iniziativa è stata illustrata  martedì 12 Novembre, dall’Assessore Buonvicino, da Carmen Barella, Miriam Gagliostro, della Cooperativa Il Seme e da Elio Brillo, del CODEBRI: nell’appartamento saranno ospitati fino a 4 persone disabili provenienti dai diversi servizi (Centro socio educativo – CSE, Servizio formazione autonomia – SFA) che saranno sostenute e accompagnate dagli operatori e dalle associazioni in percorsi di autonomia abitativa integrata nel contesto dei progetti sociali già avviati in Via Olmetto.

L’iniziativa nasce nel 2016 con la destinazione alle associazioni da parte del Comune di un primo alloggio (Casa di Giada, sempre nella Corte di via Olmetto), nel quale sperimentare esperienze residenziali, le “palestra di vita autonoma”, in un contesto dove grazie al progetto TikiTaka (sostenuto da Fondazione Cariplo e coordinato dal Consorzio Desio Brianza) vengono attivati anche progetti di welfare comunitario per stimolare la nascita e il consolidamento di reti solidali di mutua assistenza e housing sociale.

Il progetto di abitare inclusivo e solidale è in attuazione della recente normativa approvata dal Parlamento sul ‘Dopo di noi’ – per promuovere reti di protezione e sostegno a persone disabili quando non ci saranno più genitori o parenti prossimi a loro tutela – e dalla Delibera regionale del 2017.

La durata della concessione sarà di 4 anni rinnovabili. L’appartamento è di 2 locali, cucina e servizi, completamente accessibile. La rete di protezione è garantita dal Centro socio educativo, dai vicini di casa, dalla rete di volontariato del territorio, da associazioni sportive e scuole alcune delle quali già ingaggiate nell’ambito del progetto TikiTaka di welfare comunitario e housing sociale.

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