Dalla prigionia alla libertà spezzata: il ricordo di Mario Gerardo Biga a Bovisio Masciago

BOVISIO MASCIAGO – Si chiamava Mario Gerardo Biga e fu tra le vittime delle persecuzioni nazifasciste che interessarono anche il comune di Bovisio Masciago. A suo ricordo, il comune...

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BOVISIO MASCIAGO – Si chiamava Mario Gerardo Biga e fu tra le vittime delle persecuzioni nazifasciste che interessarono anche il comune di Bovisio Masciago.

A suo ricordo, il comune ha posato, durante la cerimonia per la Giornata della memoria, una pietra d’inciampo all’ingresso del Municipio.

“Un nostro concittadino – ha spiegato il sindaco Giovanni Sartori – che ha visto la vita spezzata dalla violenza del nazifascismo. Questa piccola lastra di ottone che collochiamo in questo momento pubblico davanti al municipio, la casa di tutti i cittadini, non è solo un segno nel selciato, è un invito a fermarsi, a ricordare, a non lasciare che il tempo cancelli ciò che è accaduto. Mario Gerardo Biga era un uomo come tanti, con una famiglia, aveva moglie e due figli, aveva un lavoro, immaginava un futuro. La sua storia ci ricorda che la persecuzione ha colpito non solo figure lontane, ma persone comuni, vicine a noi, parte della nostra stessa comunità. Ricordarlo significa restituirgli dignità ma anche assumere l’impegno a contrastare ogni forma d’odio, discriminazione e indifferenza, la memoria non è un esercizio del passato ma una responsabilità del presente”.

Di professione veterinario, Biga fu deportato a Mauthausen nel 1944 e morì il 22 maggio 1945 dopo avere ritrovato la libertà a causa del deteriorarsi delle sue condizioni fisiche nel periodo di prigionia. (articolo di Cristiano Comelli) 

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