Criptovalute, non solo Bitcoin. Quali sono quelle emergenti

Il Bitcoin è ad oggi la moneta virtuale più famosa per eccellenza: una crescita esponenziale è alla base di questo successo, soprattutto nell’ultimo anno. Chi ha avuto l’oculatezza...

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Il Bitcoin è ad oggi la moneta virtuale più famosa per eccellenza: una crescita esponenziale è alla base di questo successo, soprattutto nell’ultimo anno. Chi ha avuto l’oculatezza di puntarci qualche anno fa, oggi si ritrova tra le mani un asset cresciuto enormemente di valore.

Ma non c’è solo il Bitcoin, è il tema delle monete digitali in generale ad essere diventato di pubblico dominio: per capirlo è sufficiente considerare che molti paesi hanno adottato la criptovaluta come moneta a corso legale. È il caso ad esempio di El Salvador, dove a partire da settembre 2021 il Bitcoin diventerà a corso legale, insieme al dollaro USA, primo e tuttora l’unico paese ad adottare ufficialmente la criptovaluta come moneta a corso legale.

Ecco allora che sulla scia di questo successo sono nate tantissime criptovalute: quelle più note come Bitcoin ed Ethereum hanno una crescente esperienza di possesso e aumento di valore nel tempo, anche se i recenti cali hanno devastato il mercato. Di contro le criptovalute meno conosciute sono considerate molto più speculative e imprevedibili.

Le criptovalute emergenti

Quali sono oggi, sul mercato, le criptovalute emergenti sulle quali si può puntare augurandosi che seguano l’iter delle loro antesignane? Sul mercato virtuale ci sono attualmente migliaia di criptovalute, la maggior parte con un valore minimo e un potenziale poco prevedibile. Molti consulenti consigliano agli investitori di attenersi a Bitcoin ed Ethereum, se presenti, e di tralasciare le criptovalute più piccole. Tra i nomi di monete emergenti, non al livello del Bitcoin, si possono citare:

  1. XRP
  2. Cardano
  3. Stellar
  4. Chainlink
  5. Uniswap
  6. Polkadot

Queste sono alcune delle monete digitali in ascesa, da prendere in considerazione come alternativa a Bitcoin ed Ethereum. Va sempre tenuto in considerazione il fatto che le criptovalute stanno ancora trovando difficoltà a ottenere un riconoscimento più diffuso: ciò ha causato un calo dei prezzi a causa di movimenti di opinione non propriamente favorevoli alle valute digitali.

Tra lobbying da parte della grande finanza e governi che vedono criptovaluta come una minaccia per il sistema esistente, lo scetticismo che circonda la nuova tecnologia è aumentato e gli investitori stanno iniziando a porsi più di qualche domanda.

A fronte di questo sono in molti coloro i quali puntano comunque su questi asset, perché ormai possono essere considerati tali, andando alla ricerca soprattutto di monete digitali emergenti, consci di quanto ha fatto il Bitcoin che nel 2009, anno del suo lancio, valeva qualche centesimo di euro o poco più.

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