Coronavirus, il Governo aiuti le imprese

«Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno condiviso insieme nelle ultime ore un pacchetto di richieste di aiuti immediati che hanno sottoposto al Governo e che si sviluppa prioritariamente...

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«Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno condiviso insieme nelle ultime ore un pacchetto di richieste di aiuti immediati che hanno sottoposto al Governo e che si sviluppa prioritariamente intorno ad un concetto: non intendere la zona rossa economica come la zona rossa epidemica, bensì allargarla a tutti i territori coinvolti».

Il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, è intervenuto declinando in una lista di priorità, le proposte delle Regioni italiane per un Piano straordinario di misure volte ad affrontare l’emergenza Coronavirus presentato al presidente del Consiglio dei Ministri.

«Siamo in linea con le altre Regioni e con il Governo in un confronto a trecentosessanta gradi – ha continuato – ora serve uno stretto coordinamento per creare uno schema di priorità d’intervento. Subito – ha precisato Sala – aiuti per le imprese (medie, piccole, micro) dei diversi settori: dal turismo alla ristorazione, dall’artigianato al commercio, dal fieristico al manifatturiero, per farle uscire dalla sofferenza contingente. Secondo punto – ha aggiunto il vicepresidente – sono necessari finanziamenti per la trasformazione del nostro tessuto produttivo in un sistema con maggiore flessibilità. Dallo smart working all’e-learning, serve spingere e sviluppare questi strumenti per il futuro. Terzo, ma non meno importante – ha concluso – servono investimenti pubblici attraverso un commissario alle imprese ‘Modello Ponte Morandi’ per creare sviluppo anche attraverso la semplificazione».

L’assessore al Bilancio, Finanza e Semplificazione, Davide Caparini ha sottolineato che: «ieri è stata una giornata importante per l’interlocuzione con il Governo, abbiamo fatto un focus sul sostegno al reddito per i lavoratori anche attraverso la cassa in deroga, mettendo in evidenza l’importanza degli aiuti alle imprese, alle partite Iva, ai professionisti ed alle micro imprese per tutto il territorio delle 3 Regioni più colpite».

«Le Olimpiadi Milano Cortina del 2026 – ha aggiunto Caparini – saranno un’occasione importante, una vera e propria vetrina internazionale per la Lombardia e Veneto, luoghi di eccellenza e terra da visitare. Per questo sarà fondamentale avviare al più presto gli investimenti sbloccandoli i cantieri ancora chiusi o mai iniziati a causa di procedure lunghe e tortuose per iniziare a lavorare sin da subito».

«Altro aspetto rilevante – ha ribadito l’assessore regionale al Bilancio – è la comunicazione della crisi: Regione Lombardia partirà per prima con una nuova campagna per spiegare cosa succede e come contrastare il virus: in sintesi proteggersi per proteggere gli altri».

L’assessore Caparini ha poi ribadito le precauzioni da utilizzare in questo periodo: «lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza di almeno un metro, limitare le uscite e gli assembramenti e, per chi lavora con il pubblico, ad utilizzare la mascherina, dovrà essere uno sforzo di tutti».

Infine il punto sulla dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario e i medici di base: “ad oggi sono arrivati 1,5 milioni di mascherine – ha detto – dei 6 milioni ordinati e le stiamo cercando sul mercato internazionale. Priorità di consegna ai nostri operatori e poi alle farmacie ed ai venditori”.

Rispondendo alle domande sui canali social di Lombardia Notizie, Caparini ha ricordato che in Lombardia sono «chiusi i centri commerciali e la grande nel fine settimana nelle provincie di Lodi, Cremona, Bergamo e Piacenza; che la Direzione turismo della Regione è in contatto con agenzie di viaggi lombarde per semplificare le procedure finalizzate a rimborsare chi non ha potuto viaggiare a causa dell’emergenza Coronavirus»

Foto di Yerson Retamal da Pixabay

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