Nuovo Parco regionale in Brianza: approvato l’ordine del giorno in Regione Lombardia

MONZA – Il Consiglio regionale della Lombardia ha mosso un passo decisivo verso la nascita del nuovo Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale. L’aula...

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MONZA – Il Consiglio regionale della Lombardia ha mosso un passo decisivo verso la nascita del nuovo Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale.

L’aula di palazzo Pirelli ha infatti dato il via libera all’ordine del giorno presentato da Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega e primo firmatario dell’atto, volto a sostenere il percorso istituzionale e ad accompagnare gli undici Comuni che hanno già aderito formalmente al progetto.

«Il Consiglio regionale ha approvato il mio ordine del giorno che impegna Regione Lombardia a sostenere il percorso per l’istituzione del nuovo Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale. Un passo importante per trasformare questo progetto in realtà e accompagnare gli undici Comuni che hanno già formalmente aderito all’iniziativa», ha dichiarato Corbetta a margine della seduta.

Il provvedimento mira a garantire il supporto economico e tecnico necessario per coprire le complesse fasi amministrative che precedono l’istituzione ufficiale dell’area protetta. «Per arrivare all’istituzione del nuovo Parco servono studi specialistici, analisi territoriali, pianificazione e un importante lavoro tecnico-amministrativo. Con questo atto chiediamo quindi a Regione di sostenere il Consorzio Parco GruBria, prevedendo risorse per 300 mila euro, e accompagnare tutte le attività necessarie», ha spiegato il capogruppo del Carroccio.

L’iniziativa intende rispondere all’esigenza primaria di tutelare il territorio e migliorare i livelli vivibilità in un contesto geografico caratterizzato da un’elevata densità abitativa. «Potenziare e prendersi cura del verde in questa parte della Brianza è una scelta politica precisa e sempre più necessaria. Viviamo in uno dei territori più urbanizzati e densamente popolati del Paese, dove è fondamentale difendere gli spazi naturali rimasti, recuperarne di nuovi e creare una vera rete verde capace di connettere parchi, aree agricole e percorsi ciclopedonali», ha sottolineato il rappresentante regionale.

Le emergenze climatiche e le temperature estive sempre più rigide rappresentano un ulteriore elemento a favore della creazione di nuove cinture verdi attorno ai centri abitati. «Il gran caldo di questa estate ci ricorda quanto il verde urbano e periurbano sia anche una questione di qualità della vita. In territori fortemente cementificati, parchi, boschi e aree alberate contribuiscono a mitigare le isole di calore e possono offrire ai cittadini luoghi più freschi e vivibili nelle giornate con temperature elevate. Per questo dobbiamo investire sempre di più su aree verdi curate, accessibili e realmente fruibili dalle famiglie», ha aggiunto l’esponente leghista.

Il progetto si inserisce in una visione strategica più ampia che coinvolge altre porzioni del territorio brianzolo con l’obiettivo di superare la frammentazione delle attuali tutele locali. «Il nuovo Parco regionale rappresenterebbe quindi un polmone verde nel cuore di un’area fortemente urbanizzata, rafforzando i corridoi ecologici e mettendo a sistema un patrimonio ambientale che oggi è frammentato tra diversi territori. Un analogo percorso sta avvenendo nel Vimercatese, dove si lavora per trasformare il PLIS P.a.n.e. in Parco regionale, valorizzando e tutelando in modo unitario un importante patrimonio di aree verdi. Non vogliamo un ambientalismo ideologico fatto di divieti e slogan, ma una cura concreta del territorio che migliori la vita delle nostre comunità», ha ribadito Corbetta.

L’approvazione del documento conferma così la linea tracciata dall’amministrazione regionale per la valorizzazione dei Parchi locali di interesse sovracomunale. «Già lo scorso anno il Consiglio regionale aveva approvato un nostro ordine del giorno per favorire la trasformazione dei PLIS in Parchi regionali. Ora vogliamo fare un altro passo avanti: più verde, più alberi, più spazi naturali fruibili e una Brianza più vivibile anche di fronte alle sfide climatiche dei prossimi anni», ha concluso Corbetta.

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