Bovisio Masciago, anziana sventa la truffa del “finto carabiniere”

BOVISIO MASCIAGO – Tentano la truffa del “finto carabiniere” ai danni di una 79enne, ma la reazione della donna e l’immediato intervento dei militari fanno saltare il piano....

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BOVISIO MASCIAGO – Tentano la truffa del “finto carabiniere” ai danni di una 79enne, ma la reazione della donna e l’immediato intervento dei militari fanno saltare il piano. Due uomini di 45 e 40 anni, entrambi residenti nel milanese e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza di reato a Bovisio Masciago. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Varedo e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Desio.

I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata truffa aggravata, possesso di segni distintivi contraffatti, porto di oggetti atti ad offendere e ricettazione.

Il tentativo di raggiro e il coraggio dell’anziana
I fatti risalgono allo scorso lunedì 19 ottobre. La dinamica è quella tristemente nota del finto appartenente alle forze dell’ordine: l’anziana, una 79enne del posto, è stata prima contattata al telefono da un interlocutore che si è spacciato per un “Tenente dei Carabinieri”. Con il pretesto di dover effettuare presunte verifiche e controlli di polizia, l’uomo la convinceva a raccogliere tutti i gioielli custoditi nell’abitazione.

Poco dopo, un complice si è presentato alla porta della donna esibendo un tesserino falso per farsi consegnare i preziosi. A far saltare il piano è stata la ferma e coraggiosa opposizione della 79enne, che ha spiazzato il malvivente e lo ha indotto alla fuga verso l’auto dove il complice lo attendeva poco distante.

Nel frattempo, una tempestiva segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di un cittadino ha fatto scattare l’allarme: le pattuglie dell’Arma sono giunte sul posto in pochi minuti, bloccando i due uomini prima che riuscissero a far perdere le proprie tracce.

Il sequestro: attrezzi da scasso, POS e gioielli
Le successive perquisizioni hanno permesso ai militari di rinvenire e sequestrare due tesserini identificativi falsificati, tre telefoni cellulari e diversi arnesi da scasso, tra cui un martello, un seghetto, una roncola e un cannello per fiamma ossidrica. Tra il materiale sequestrato figurano anche un lettore POS portatile corredato da appunti con coordinate bancarie e numerosi monili in oro e argento, oltre ad orologi di pregio. Su questi ultimi sono tuttora in corso gli accertamenti volti a risalire ai legittimi proprietari.

I controlli sono stati poi estesi all’abitazione del 45enne, dove i Carabinieri hanno recuperato 11 confezioni contenenti complessivamente circa 96 grammi di cannabis già suddivisa in bustine. Per questo motivo l’uomo è stato anche deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le decisioni del Tribunale di Monza
Al termine delle formalità di rito e su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza, i due arrestati sono stati ristretti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Desio in attesa del giudizio con rito direttissimo.

In sede di udienza, il Giudice del Tribunale di Monza ha convalidato gli arresti: per il 40enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Monza, mentre il 45enne è stato posto agli arresti domiciliari.

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