Nonostante le preoccupazioni sull’aumento del carburante il 2026 rileva un forte movimento per il settore automobilistico italiano. Non si tratta soltanto di nuovi modelli in arrivo nelle concessionarie, ma di un cambiamento più profondo che riguarda motorizzazioni, tecnologie, abitudini d’acquisto e ruolo dei territori. I numeri del mercato raccontano infatti una ripresa concreta: a marzo in Italia sono state immatricolate 185.367 vetture, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre il primo trimestre ha raggiunto 484.802 unità, segnando un +9,2% su base annua.
Dentro questa crescita, il dato forse più interessante riguarda la trasformazione delle alimentazioni. Le auto “green” hanno ormai un peso dominante. Secondo ANFIA, a marzo il 72,9% delle vetture vendute in Italia apparteneva a questa categoria. Le mild e full hybrid hanno superato il 50% del mercato mensile, mentre le auto ricaricabili, cioè elettriche pure e ibride plug-in, hanno toccato insieme il 17,2% di quota. Nel dettaglio, le BEV sono salite all’8,7% e le plug-in all’8,5%, entrambe in forte crescita rispetto al 2025.
Le novità auto del 2026 in Italia tra elettrificazione, nuovi modelli e fine del diesel
Tra i nomi che stanno attirando attenzione ci sono la nuova BMW iX3, protagonista delle prove di primavera, l’Audi A6 Avant di nuova generazione e una Mercedes CLA elettrica che promette un salto importante sul fronte autonomia. Accanto a queste novità di fascia medio-alta, restano centrali anche modelli più popolari e trasversali, come Toyota Yaris Cross aggiornata e Lancia Ypsilon Turbo 100, segno che nel 2026 le Case stanno cercando di presidiare contemporaneamente sia il mercato dell’innovazione sia quello dell’accessibilità. C’è poi un altro elemento che merita attenzione: il ridimensionamento progressivo del diesel. Le versioni diesel a listino in Italia stanno diminuendo, confermando come il mercato stia ormai spostando il proprio baricentro verso soluzioni ibride, plug-in ed elettriche, lasciando al gasolio uno spazio sempre più selettivo.
Monza resta un simbolo italiano della cultura dell’auto e del motorsport
In questo scenario, però, l’auto non è soltanto un prodotto. Torna a essere anche esperienza, racconto, identità. Il binomio donne e motori, mai come ora è preponderante nell’immaginario collettivo che immagina una serata trasgressiva con buon cibo, una supercar e una escort Monza oppure una escort Varese. Tutto nella massima riservatezza.
Nel 2026 eventi e grandi appuntamenti rafforzano il ruolo di Monza come città dei motori
Nel 2026 Monza porpone un calendario di eventi che rafforza ulteriormente il posizionamento di Monza come vera città dei motori. Dal 26 al 28 giugno tornerà il MIMO Milano Monza Motor Show, festival internazionale gratuito che trasformerà l’Autodromo in una grande piattaforma dinamica fatta di parate, esibizioni e test drive delle novità delle Case automobilistiche.
Gli organizzatori parlano esplicitamente di una “vera e propria città dei motori”, formula che rende bene l’idea di un luogo in cui il pubblico può vivere l’auto non solo da spettatore, ma da protagonista.
A questo si aggiunge il grande appuntamento sportivo dell’anno: dal 4 al 6 settembre l’Autodromo ospiterà il Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026, 97ª edizione della gara e 15ª tappa del Mondiale. Un evento che continua a portare Monza al centro della scena internazionale e che, nel 2026, si inserisce anche nel clima di rinnovamento tecnico della Formula 1, con monoposto più leggere, più compatte e con power unit ibride ancora più evolute.
Tra tecnologia, mercato e identità territoriale, Monza resta una capitale dell’automotive italiano
Ecco perché parlare oggi di automotive in Italia significa parlare di prodotto, tecnologia e mercato, ma anche di territori simbolici capaci di dare senso a questa trasformazione. Monza, con il suo autodromo, i grandi eventi e la sua reputazione storica, non è soltanto un luogo che ospita i motori: è uno dei pochi contesti italiani in cui l’industria, la passione per il bello e l’immaginario dell’auto continuano a incontrarsi in modo naturale.


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