Amianto in Lombardia: I pericoli per la salute, i dati e perché fare la bonifica

L’amianto ed i materiali ad esso collegati sono molto pericolosi per la salute dell’uomo e devono quindi essere bonificati in accorso alle regole vigenti ormai da anni, anche...

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L’amianto ed i materiali ad esso collegati sono molto pericolosi per la salute dell’uomo e devono quindi essere bonificati in accorso alle regole vigenti ormai da anni, anche se purtroppo questo materiale non è stato bandito in tutti i Paesi del mondo.

Sono soprattutto i Paesi in via di sviluppo ad utilizzare ancora largamente questo materiale, ed oltre alla Russia, al Brasile e alla Cina, anche gli USA stanno tornando ad usare il crisolito, una tipologia particolare di amianto. In Italia da molti anni l’uso dell’amianto è stato vietato e si stanno effettuando operazioni di bonifica, soprattutto nei casi in cui l’amianto si sbriciola o presenta segni di fratture e conseguente presenza di fibre volatili, che sono responsabili delle malattie.

La valutazione del rischio amianto nel nostro Paese

In Italia la valutazione del rischio amianto è obbligatoria ed a questo si aggiunge l’obbligatorietà anche di tenere sotto controllo nel corso degli anni lo stato di degrado dei vari componenti che sono stati installati in precedenza. Infatti se i materiali in amianto presentano dei segni di sbriciolamento oppure delle fratture, è obbligatorio l’intervento di rimozione da effettuare in accordo alle normative vigenti in modo da eliminare del tutto il rischio di possibili malattie e danni per l’ambiente circostante.

Il maggior pericolo legato a questa situazione è rappresentato dalla volatilità delle fibre di amianto che sono molto volatili e permangono nell’aria circostante per molto tempo. Per questo è necessario ricorrere ad una ditta esperta che può effettuare sia la fase di controllo dei manufatti che quella di eliminazione del materiale e quindi del rischio ad esso collegato.

I danni provocati dalle fibre di amianto

Il rischio per la salute delle persone legato alle fibre di amianto è molto elevato e l’inizio delle malattie si può verificare anche dopo alcuni anni dall’inalazione delle fibre, in quanto possono permanere per molto tempo all’interno dei polmoni. I soggetti che hanno la maggiore possibilità di ammalarsi a causa del deposito nei loro polmoni delle fibre di amianto sono i giovani ed i bambini.

Quando le fibre di amianto si depositano nei polmoni le conseguenze possono essere varie e le principali malattie di cui si parla sono l’asbestosi, e due malattie collegate come il Mesotelioma e il tumore ai polmoni.

L’asbestosi è una malattia dei polmoni che colpisce soprattutto quei lavoratori che hanno avuto un prolungato contatto con l’amianto, mentre il Mesotelioma è un tumore a carico della pleura, una membrana che oltre ai polmoni riveste anche altri organi del corpo umano.

Una malattia molto subdola in quanto i primi sintomi possono essere avvertiti dopo 15 anni e fino a 30 dall’esposizione. Anche l’altra malattia collegata, il tumore ai polmoni, ha un tempo di incubazione molto lungo, almeno alcuni anni, e per subirne gli effetti è sufficiente anche una leggera inalazione dell’amianto. Oltre a queste patologie principali l’amianto è responsabile anche di altre patologie a carico dell’intero apparato respiratorio delle persone, partendo dal naso per proseguire sino ai bronchi, ed interessando anche il sistema circolatorio. Oltre a questo delle forme tumorali possono interessare anche lo stomaco e l’intestino.

La situazione in Lombardia

Anche nella regione Lombardia come nel resto dell’Italia, l’amianto rappresenta un rischio importante non soltanto per la salute delle persone ma anche per l’ambiente.

La prima tappa per evitare questo pericolo risale al 1994, anno dal quale la possibilità di utilizzare questo materiale è stata eliminata, così come quella della sua estrazione e commercializzazione.

Nonostante questo passo molto importante i dati relativi alle vittime a causa dell’esposizione all’amianto, nel 2022 in Lombardia sono stati in aumento rispetto agli anni precedenti e i dati resi noti dall’Inail individuano le province di Milano ed a seguire quelle di Pavia e di Bergamo come le più soggette a questi problemi.

Questo avviene soprattutto a causa dell’esposizione all’Eternit, materiale derivato dall’amianto, che è stato utilizzato in gran parte delle coperture delle aziende industriali lombarde negli anni che hanno preceduto la sua messa al bando. Naturalmente i dati riferiti allo scorso anno, data la latenza ultra decennale sia del Mesotelioma che delle altre patologie collegate, sono la fotografia di quello che è accaduto molti anni fa.

Per questo è importante bonificare e rimuovere i manufatti in amianto, affidandosi ad aziende professionali e iscritte all’Albo dei Gestori Ambientali, tra cui ad esempio in Lombardia, MBA Ambiente Milano.

Una analisi attenta di questo fenomeno è stata riportata in un articolo del quotidiano Il Giorno che si può consultare a questo link: https://www.ilgiorno.it/cronaca/amianto-lombardia-vittime-1.8446396.

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