Alla scoperta dei generosi vini di Beaune, cuore della Borgogna

Beaune è considerata la capitale della regione vinicola della Borgogna ed è giusto che sia anche la sede di un affascinante Museo del Vino, oltre ad ospitare il...

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Beaune è considerata la capitale della regione vinicola della Borgogna ed è giusto che sia anche la sede di un affascinante Museo del Vino, oltre ad ospitare il Festival dei Grandi Vini di Borgogna, considerato il più antico evento vitivinicolo ancora oggi attivo. È un’occasione unica per degustare tutti i vini della Borgogna in un unico posto e scoprire le ultime annate. L’anno 2023 segnerà la 150a edizione di questa storica celebrazione.

Come suggerisce il nome, il villaggio appartiene alla più ampia denominazione Côte de Beaune, una sottozona della vasta regione vinicola della Borgogna. La Côte de Beaune gode dello stesso prestigio della Côte de Nuits, situata appena più a nord, e si estende tra i comuni di Ladoix-Serrigny e Cheilly-lès-Maranges. È sulle alture nei dintorni di Beaune, capitale dei vini della Borgogna, che l’AOC Côte-de-Beaune ha il proprio epicentro. La produzione vinicola del villaggio è composta principalmente da vini rossi, che suonano perfettamente la partitura magica della pregiata uva Pinot Noir. I vini bianchi sono meno numerosi, ma sono in ogni caso capaci di mettere in mostra tutte le qualità dell’uva Chardonnay da cui vengono elaborati.

La denominazione Beaune dispiega i suoi 420 ettari vitati sulle alture della Montagne de Beaune. Allevati ad un’altitudine che varia tra i 300 ed i 370 metri sul livello del mare. Qui i vitigni di punta della Borgogna, ovvero Pinot Noir e Chardonnay, trovano una collocazione ideale per produrre splendidi vini. Il terroir beneficia di un clima oceanico con influenza semi-continentale e di un terreno marnoso e calcareo. Qui hanno la loro casa ben 42 vigneti Premier Cru tra cui Greves, Les Bressandes e Les Reversees. L’enoteca online Svino.it propone una ventina di etichette di questa denominazione a prezzi che oscillano tra i 40 ed i 65 euro.

La denominazione si trova nella parte settentrionale della Côte de Beaune, tra i villaggi di Savigny-lès-Beaune e Pommard. Tutte le caratteristiche del vitigno Pinot Noir si esprimono a meraviglia nei vini rossi di questi territori. Troviamo così un vino con un abito rubino schietto, pulito e brillante, animato da riflessi color malva. La tavolozza aromatica è quella classica del Pinot Noir: piccoli frutti rossi e neri, soprattutto ribes, si uniscono a note floreali e vegetali che evocano la viola, il sottobosco e l’humus. I vini bianchi di Beaune a base di Chardonnay hanno invece un colore un giallo dorato intenso e molto brillante. Con aromi di limone, il loro naso è quello tipico dello Chardonnay. Questo bouquet di agrumi è esaltato da note vegetali di felce ed erba fresca. Si notano anche discreti tocchi di burro e nocciola, oltre ad una bella mineralità. I vini di Beaune hanno un potenziale di invecchiamento medio, che si aggira sui 5 anni, ma alcuni rossi particolarmente sofisticati possono invecchiare in maniera eccellente fino a 10 anni.

Un vino rosso di questa denominazione si sposa perfettamente con i piatti regionali francesi, in particolare la bourguignonne di manzo. Questo vino della Borgogna è generalmente adatto anche ad accompagnare a tagli di carne pregiati: roast beef o maiale, costata alla griglia, hamburger, cosciotto d’agnello e selvaggina. Quando si tratta di formaggio, un Pinot Noir Beaune si sposa bene con Brie e Munster. Va servito ad una temperatura di 15-16°C. Lo Chardonnay si sposa invece perfettamente con il pesce: filetto di rombo, carpaccio di salmone e pesce in salsa leggera sono alcuni esempi. È anche un ottimo compagno di pasta e risotto ai frutti di mare, con vongole, cozze e gamberi.

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