A Monza un nuovo bosco urbano

Due ettari di ossigeno in più per Monza. È questa la «produzione» del nuovo bosco urbano in viale Sant’Anastasia: poco più di 3.500 piante su un’area di 17 mila mq. Una...

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Due ettari di ossigeno in più per Monza. È questa la «produzione» del nuovo bosco urbano in viale Sant’Anastasia: poco più di 3.500 piante su un’area di 17 mila mq.
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Una boccata d’ossigeno. Carpini, aceri, farnie, tigli, olmi, biancospini, cornioli. Sono le principali specie piantate dal Parco Agricolo Nord Est su un’area di proprietà del Comune di Monza.
Sono 2.127 le specie arboree piantate e 1.413 quelle arbustive. L’intervento di «rimboschimento compensativo convenzionato» è inserito nell’ambito del progetto «A.P.R.I.R.E.» («Azioni per il Rafforzamento Integrato della Rete Ecologia»), in collaborazione con Fondazione Cariplo e il Politecnico di Milano, che studia la possibilità di realizzare connessioni ecologiche tra il Parco di Monza e il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Cavallera.
L’investimento, comprensivo della manutenzione per sette anni, è di 96mila euro.
Settemila nuove piante. «Continua il nostro impegno sul fronte ambientale – spiega l’Assessore del Comune di Monza all’Ambiente Martina Sassoli – e questo progetto ne è un’ulteriore prova. In tre anni, infatti, abbiamo piantato quasi 7 mila nuove piante, 5.110 forestali e oltre 1.866 alberi adulti. È un trend costante: erano 2.000 le nuove piante nel 2018, 5.500 l’anno scorso e 7.000 quest’anno. Abbiamo raddoppiato – di fatto – la soglia di un albero per ogni bambino nato visto che a Monza, in media, i nuovi nati sono un migliaio l’anno. Ed è proprio per loro che lavoriamo: mettiamo in campo progetti concreti, idee, risorse e partnership per dare un futuro migliore ai nostri figli».

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Le connessioni ecologiche non conoscono confini amministrativi. «Come Parco siamo sempre ben lieti di collaborare con Enti limitrofi in una visione di connessione ecologica che non riconosce confini amministrativi, spiega il Presidente del Parco Agricolo Nord Est Silvano Brambilla. Lavorare in termini di scala vasta, creando sinergie e collaborazioni fra Enti, Istituzioni e auspicabilmente con privati, è un modo di fare qualcosa per il nostro territorio. Avendo ben presente che l’ambiente è un qualcosa che ci accumuna e posizionare una piccola tessera in un punto permette di partecipare alla costruzione di un puzzle molto più complesso ed esteso».

Le nuove piante. Specie arborea: Quercus robur (358), Carpinus betulus (378), Acer campestre (249), Prunus avium (266), Tilia cordata (276), Fraxinus excelsior (309) e Ulmus minor (288). Specie arbustiva: Crataegus monogyna (221), Prunus spinosa (267), Cornus sanguinea (297), Corylus avellana (144), Euonymus europaeus (130), Cornus mas (198) e Viburnum opalus (159).

Coniugare sviluppo e ambiente. «La sostenibilità oggi è la sfida per le città capaci di guardare al futuro, conclude l’Assessore. Noi abbiamo deciso di raccogliere questa sfida coniugando sviluppo del territorio e tutela dell’ambiente in chiave innovativa. Questo è lo scenario. Questo è il futuro che stiamo immaginando per Monza. E su questo stiamo lavorando, anche insieme alle aziende e agli enti che stanno investendo insieme a noi nei progetti di interesse ambientale».

In arrivo altri due boschi urbani. Il primo sarà in via Einstein, un’area alle spalle di viale Libertà, grazie al contributo di un privato, e l’altro è l’«AstroParco» tra via Brianza e via Ramazzotti, finanziato dal progetto «Spazio all’a(MB)iente» promosso dall’astronauta «made in Brianza» Paolo Nespoli.

#alberiAMOnza. Sabato 21 novembre è la «Giornata dell’albero». Per questa occasione l’Amministrazione Comunale ha lanciato un contest fotografico. Con una storia o una foto i cittadini possono fotografarsi con il proprio albero preferito. Questa call to action ha l’obiettivo di valorizzare la straordinarietà e la bellezza del nostro patrimonio arboreo. Basta pubblicare una foto su Instagram taggando @comunedimonza e utilizzando gli hastag #alberiAMOnza e #ilmioalbero.

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