30 anni dalla strage di Capaci, Giussano premia gli studenti

GIUSSANO – È di Martina Gatti, studentessa della classe 4^N del Liceo Artistico Statale “Amedeo Modigliani”, l’elaborato più votato fra quelli esposti in Municipio il 23 maggio scorso...

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GIUSSANO – È di Martina Gatti, studentessa della classe 4^N del Liceo Artistico Statale “Amedeo Modigliani”, l’elaborato più votato fra quelli esposti in Municipio il 23 maggio scorso in occasione dei “30 anni dalla strage di Capaci”, titolo della mostra promossa dall’Amministrazione Comunale nel trentesimo anniversario della strage di Capaci.

Sono stati complessivamente 152 i votanti che, dopo aver visionato le opere realizzate con la supervisione della professoressa Chiara Di Salvo, hanno espresso la loro preferenza. L’elaborato vincitore è, come detto, di Martina Gatti che ha preceduto le compagne di classe Gloria Terenzio e Elisa Mazzini.

Alle prime tre classificate, l’assessore alla Cultura di Giussano Sara Citterio ha consegnato un attestato di merito, mentre alla classe coinvolta nel progetto sono stati assegnati 500 euro da spendere in materiale didattico.

Gli elaborati realizzati dagli studenti del Liceo “Amedeo Modigliani” sono il frutto di un percorso che ha visto anche l’analisi del romanzo “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia e di una riflessione che ha visto gli alunni concentrarsi sul tema della mafia.

“Il tema della mafia è stato re-interpretato dagli studenti ed è importante che a concorrere nell’attribuzione del vincitore del concorso, buona parte dei voti siano stati espressi da altri alunni che accompagnati dai loro professori hanno visitato la mostra – afferma l’assessore Sara Citterio – Anche attraverso queste modalità di partecipazione, vogliamo coinvolgere le giovani generazioni e spronarle a riflettere su tematiche fondanti del nostro vivere civile. Il successo della mostra voluta per ricordare il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è testimoniato dal fatto che abbiamo deciso di prorogare la durata di apertura in virtù dell’interesse riscontrato nella cittadinanza. Non solo: il Municipio è diventato, grazie agli elaborati degli studenti del Liceo Modigliani, un presidio di legalità e un monito a tenere alta l’attenzione verso ogni infiltrazione malavitosa”.

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