MONZA – La scomparsa improvvisa di Francesco Longobardi ha scosso profondamente la sua famiglia e l’intera comunità del San Gerardo, di cui era stimato dipendente. In un momento di immenso dolore, la sua scelta di donare gli organi si è trasformata in un atto di straordinaria generosità, offrendo una nuova possibilità di vita a chi è in attesa di un trapianto.
Il gesto di Francesco si inserisce nel lavoro specializzato del Coordinamento ospedaliero procurement (COP) della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori. La struttura monzese si conferma una delle realtà più attive a livello nazionale nel campo della donazione di organi e tessuti, pur non essendo un centro dove si effettuano direttamente i trapianti.
I numeri della solidarietà nel 2025
L’attività di procurement dell’IRCCS ha registrato una crescita costante, superando ampiamente gli obiettivi regionali prefissati per il 2025:
Organi: 56 potenziali donatori segnalati, 39 idonei con consenso e 31 donatori effettivi (con almeno un organo trapiantato con successo).
Tessuti: 164 donazioni di cornee e 19 donazioni multitessuto (cute, valvole cardiache, vasi e segmenti muscoloscheletrici).
Crescita: Rispetto al 2024, i percorsi multiorgano sono aumentati del 39%, mentre le donazioni di tessuti e cornee sono cresciute dell’11%.
Questo impegno è stato riconosciuto ufficialmente con il conferimento della “Stella della Fondazione trapianti”, assegnata da Fondazione trapianti ONLUS in collaborazione con Regione Lombardia.
La rete della vita
Il dott. Enrico Colombo, responsabile del COP e anestesista rianimatore della Terapia intensiva neurochirurgica, spiega il valore di questa attività:
“Il procurement è il primo, fondamentale passo della Rete trapianti nazionale. Ogni donazione permette di rispettare l’ultima volontà del paziente o della sua famiglia, offrendo sopravvivenza e qualità di vita a chi è in lista d’attesa.”
Nonostante i successi tecnici, resta una sfida culturale aperta: il numero di opposizioni alla donazione è in aumento a livello nazionale. La storia di Francesco Longobardi serve a ricordare l’importanza di una scelta consapevole.
Il Direttore generale Michele Brait ha voluto rendere omaggio alla memoria del dipendente:
“La storia di Francesco è il simbolo di una cultura della generosità che cresce grazie alla sinergia tra cittadini e sanità. Il suo gesto rompe il silenzio di un addio doloroso per raccontare una storia di altruismo che permette ad altre persone di continuare a vivere.”


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